Missili su Kyiv, gli Usa continuano a condividere dati cruciali
L’attacco è avvenuto nella capitale ucraina mentre circolavano notizie su una possibile sospensione dell’intelligence Usa. Il consigliere Serhiy Beskrestnov afferma che Washington continua a segnalare i preparativi russi per lanci balistici.
Un attacco missilistico su Kyiv è arrivato mentre si discuteva della possibilità che gli Stati Uniti riducano la condivisione di informazioni d’intelligence con l’Ucraina. Un consigliere del presidente ucraino ha però invitato a non collegare i due fatti e ha sottolineato che Washington continua a fornire dati sui preparativi russi per il lancio di missili balistici.
Attacco missilistico su Kyiv
Alle 22:09 l’Aeronautica militare ucraina ha segnalato un bersaglio ad alta velocità diretto verso la capitale. Poco dopo si sono udite diverse esplosioni. Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, ha confermato l’attacco e ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi. In seguito è stato diramato un nuovo allarme per un attacco missilistico.
Serhiy Beskrestnov, esperto di tecnologia e consigliere non retribuito del presidente ucraino, conosciuto con il nome in codice Flash, ha osservato che non è la prima volta che i partner di Kyiv non riescono a rilevare tempestivamente il lancio di un sistema missilistico S-400. Ha tuttavia invitato a non trarre conclusioni affrettate, precisando che la questione presenta alcune sfumature.
Vittime e danni nella capitale
Nella stessa serata, un drone russo aveva danneggiato un edificio residenziale di 25 piani nel distretto di Darnytskyi, a Kyiv. Secondo le informazioni disponibili, due persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite. Nei precedenti attacchi del 12 ottobre, almeno quattro persone erano rimaste ferite nella capitale. Frammenti erano caduti nei distretti di Pecherskyi, Solomianskyi e Darnytskyi. In alcune zone il servizio di trasporto elettrico era stato sospeso temporaneamente per mancanza di corrente.
Le notizie sulla condivisione d’intelligence
Andriy Kovalenko, ex responsabile del Centro per il contrasto alla disinformazione presso il Consiglio per la sicurezza nazionale e la difesa dell’Ucraina, ha dichiarato che le esplosioni udite prima dell’annuncio dell’allarme aereo non erano legate alle notizie diffuse dai media occidentali sulle minacce statunitensi di interrompere la condivisione di informazioni d’intelligence con Kyiv.
La CNN aveva riferito in precedenza, citando proprie fonti, che l’amministrazione del presidente Donald Trump aveva avvertito l’Ucraina e i suoi alleati europei: Washington potrebbe sospendere la condivisione di informazioni d’intelligence e le forniture di armi statunitensi acquistate dai Paesi europei per Kyiv, se l’Ucraina non fermerà gli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche in Russia. Un’altra fonte dell’emittente aveva confermato che gli Stati Uniti avevano minacciato di ridurre la condivisione di informazioni.
Beskrestnov ha invece affermato che gli Stati Uniti trasmettono all’Ucraina informazioni sui preparativi russi per il lancio di missili balistici. A suo giudizio, Washington non interromperà questo flusso, perché i dati sono decisivi per la sicurezza dei civili.
