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Sclerosi multipla, dalla diagnosi a un marchio di parrucche da milioni

Antonia Okonma Shittu ha avviato la sua attività vendendo parrucche dal bagagliaio dell’auto. Oggi guida un marchio con saloni a Londra e New York, nonostante i problemi di salute.

Sclerosi multipla, dalla diagnosi a un marchio di parrucche da milioni

Una diagnosi di sclerosi multipla e la previsione che entro un anno avrebbe avuto bisogno di una sedia a rotelle hanno spinto Antonia Okonma Shittu a trasformare la passione per i capelli in un’impresa di successo. Quasi vent’anni dopo aver iniziato a vendere parrucche dal bagagliaio della sua auto, la 44enne guida un marchio valutato diversi milioni di sterline, con saloni a Londra e New York e clienti come la leggenda del tennis Serena Williams, la modella Naomi Campbell e l’attrice Niecy Nash. La scorsa settimana ha inoltre ricevuto un Black British Business Award.

Dalla diagnosi all’impresa di parrucche

Quando le comunicarono la diagnosi, Antonia aveva 26 anni e lavorava in un call center tra un ingaggio da attrice e l’altro. «Ti fa davvero riflettere su cosa vuoi fare nella vita», ha raccontato. Ripensò a ciò che amava da bambina, acconciare i capelli, e decise di usare lo shock per dare una svolta alla propria vita. Cresciuta in un complesso di edilizia popolare nella zona ovest di Londra, comprò due parrucche e cominciò a venderle porta a porta.

L’idea nacque anche da una carenza che aveva notato lavorando in televisione e al cinema. Circa vent’anni fa, anche sul set della serie di ITV Bad Girls, si trovava davanti a parrucche che giudicava «terribili». «Le donne volevano parrucche dall’aspetto naturale, ma non erano disponibili. Sembravano caschi!», ha detto. Creò una pagina Facebook e pubblicizzò i prodotti su Gumtree, un sito di annunci. «Avevo risorse molto limitate. Non avevo investitori alle spalle. Vengo da umili origini.»

Parrucche e perdita dei capelli

La sua esperienza personale, spiega, l’ha aiutata a comprendere meglio le clienti. Dopo un trapianto di midollo osseo e la chemioterapia, Antonia ha perso i capelli e sa cosa significhi essere «completamente calva». Per alcune donne, la perdita dei capelli comporta anche la sensazione di non avere più il controllo della propria immagine. «Non mi sentivo più me stessa», ha raccontato. «Ma poter indossare una parrucca che assomiglia, anche solo un po’, a come erano i tuoi capelli o al look che avevi prima, è come riuscire a sentirsi di nuovo se stesse.»

Vedere una cliente indossare una parrucca e «illuminarsi in volto» può essere «davvero, davvero gratificante», ha aggiunto. «Quando ci sentiamo bene con noi stesse… siamo più sicure, possiamo ottenere di più. Mi sembrava di cambiare il mondo, una persona alla volta.»

Gestire l’attività con problemi di salute

Oggi Antonia continua ad affrontare problemi di salute: oltre alla sclerosi multipla, le sono state diagnosticate la malattia di Graves, una patologia autoimmune, e l’insufficienza cardiaca. La SM le provoca stanchezza e la porta a usare una sedia a rotelle, ma, dice, non ha fermato la sua attività: l’ha costretta a gestirla in modo diverso.

«Pensavo che essere una brava imprenditrice significasse riuscire a fare da sola il più possibile», ha spiegato. «A causa dei miei problemi di salute, ci sono giorni in cui letteralmente non sento le gambe: sono come gelatina. Altri in cui sono completamente esausta anche dopo aver dormito: mi sveglio distrutta.» Ha quindi dovuto «fidarsi degli altri e trovare la forza di costruire una squadra».

La sedia a rotelle può farla sentire «più piccola» agli eventi di settore, dove spesso gli altri la guardano dall’alto in basso. «Spesso le persone si sorprendono quando comincio a parlare della mia attività, come se pensassero: “Come hai fatto a realizzare tutto questo in sedia a rotelle?”»

Un messaggio per le altre donne

Madre di tre figli piccoli, Antonia ritiene che essere sottovalutata possa anche rivelarsi un vantaggio. Vuole continuare a parlare apertamente della propria salute per incoraggiare altre donne. In passato si sentiva «debole» a causa della disabilità; ora, raccontando la sua esperienza online, dice di aver trovato «una forza enorme».

A chi teme che l’età, una disabilità o la salute possano ostacolare il proprio successo, Antonia consiglia di iniziare comunque: «Forse non puoi controllare la tua salute, forse non sai cosa ti riserverà il domani e forse non hai tutte le risorse necessarie. Ma comincia da quello che hai e vediamo cosa può succedere.»

  • PubblicatoOttobre 13, 2026