Auto ibride cinesi, l’intesa Ue per frenare le esportazioni
L’accordo è stato accolto con favore da Emmanuel Macron a Parigi, durante l’inaugurazione del Salone dell’Auto. Il presidente francese lo considera uno strumento per tutelare l’industria europea dalla concorrenza sleale.
La Cina ridurrà sensibilmente le esportazioni di auto ibride verso l’Unione europea. L’intesa, raggiunta venerdì, è stata accolta con favore da Emmanuel Macron come uno strumento per contrastare la concorrenza sleale e tutelare l’industria europea.
Macron accoglie con favore l’intesa
Il presidente francese ne ha parlato lunedì 12 ottobre, inaugurando a Parigi la 91ª edizione del Salone dell’Auto. «Questo accordo consente di proteggere meglio il mercato europeo dalla concorrenza sleale», ha dichiarato davanti alla stampa. «È il frutto di un lavoro durato diversi anni, durante i quali abbiamo voluto ristabilire una concorrenza equa e leale tra europei e non europei», ha aggiunto.
La strategia per l’industria europea
Macron, che punta sull’elettrificazione dei veicoli, sulla preferenza europea e sull’innovazione, ha annunciato anche un «accordo con i nostri partner tedeschi per proteggere meglio la nostra industria», ancora in fase di finalizzazione. «È importante preservare la sovranità europea», ha sottolineato.
La sfida climatica e la competitività
Il presidente ha richiamato inoltre la sfida climatica e quella della competitività. In Francia, il settore automobilistico rappresenta una quota significativa delle emissioni di gas serra.
