Una petizione chiede di vietare l’uso delle uniformi scolastiche nei contenuti pornografici. Secondo le studentesse che l’hanno promossa, la rappresentazione sessualizzata di questi abiti alimenta attenzioni indesiderate anche nella vita di tutti i giorni. L’iniziativa, sostenuta da alcuni politici britannici, ha raccolto oltre 28.000 firme, riferisce la BBC.
La petizione delle studentesse
A lanciarla sono state alcune allieve della The Cooper, una scuola di Bicester, in Inghilterra. Le ragazze contestano il modo in cui i tradizionali kilt a quadri e le giacche corte dell’istituto vengono associati a un immaginario sessuale estraneo alla vita scolastica. La proposta è nata nel Little Feminist Book Club, un gruppo che si riunisce dopo le lezioni per discutere di questioni che riguardano ragazze e donne.
Le studentesse raccontano che gli abiti scolastici sessualizzati le espongono a sguardi e commenti sgradevoli quando camminano per le strade della città. Alcune dicono di essere state seguite da sconosciuti. Una ragazza di 15 anni ha raccontato di avere paura anche solo all’idea di indossare fuori da scuola la gonna a pieghe della divisa.
La legge britannica e le richieste di nuove restrizioni
Ad aprile il governo britannico ha approvato una legge che vieta agli adulti di presentarsi come minorenni nei contenuti pornografici. La norma non è ancora entrata in vigore. Le promotrici della petizione ritengono che servano ulteriori restrizioni, in particolare sull’uso delle uniformi scolastiche.
Uniformi scolastiche nei contenuti per adulti
L’associazione tra divise e sessualità è presente da tempo nell’industria pornografica: gonne corte a quadri, camicie sbottonate e altri capi che richiamano gli abiti scolastici compaiono spesso nei film per adulti. Su piattaforme come Pornhub e OnlyFans si trovano decine di migliaia di video nella categoria «sexy scolaretta».
Il fenomeno non riguarda soltanto i siti pornografici. Amazon vende oltre 600 costumi da «sexy scolaretta»; abiti simili per adulti sono disponibili anche in negozi come Dolls Kill e Michaels. Personaggi di scolaretta sessualizzati compaiono inoltre in alcuni manga per adulti: talvolta sono raffigurati come esseri provenienti da altri pianeti e, in quanto personaggi immaginari, la loro età non è sempre specificata.
Il sostegno politico e i possibili ostacoli
La petizione ha ricevuto il sostegno della deputata britannica Alex Davies-Jones, che si occupa della tutela delle vittime di sfruttamento. «Le giovani donne e le ragazze non dovrebbero crescere in un mondo in cui le loro uniformi scolastiche vengono sessualizzate», ha dichiarato. «Mi congratulo con queste studentesse per aver deciso di parlare pubblicamente di un tema così importante per loro», ha aggiunto.
Un divieto generale dei contenuti pornografici che mostrano abiti simili alle uniformi scolastiche potrebbe essere difficile da applicare sul piano giuridico. Le ragazze sperano comunque che la loro iniziativa contribuisca a cambiare le cose e a rendere più sicuro l’ambiente per le giovani.
Mae, 15 anni, ha riassunto così la ragione della sua protesta: «È qualcosa che si usa per far sembrare sexy le persone. Ma io sono una bambina».
