Una riduzione delle imposte sull’elettricità farebbe risparmiare a una famiglia di quattro persone appena 7,50 euro al mese, secondo gli esperti. È una delle misure presentate dalla CDU dopo una riunione di crisi a Berlino. Il partito tedesco ha illustrato un documento di sei pagine, intitolato «Cosa deve accadere ora», che raccoglie questa proposta e una serie di annunci già noti.
Le parole di Merz dopo la riunione
Al termine dell’incontro, il cancelliere Friedrich Merz ha riconosciuto che la CDU non può cambiare da un giorno all’altro. «Non si può reinventare un partito da zero in un solo fine settimana», ha detto, aggiungendo che la formazione deve dimostrare di sapersi adattare.
Obiettivi e coperture finanziarie
Il documento indica tra gli obiettivi una «vita accessibile», «maggiore equità» e più sicurezza. Per finanziare le misure, la CDU individua margini di bilancio per circa cinque miliardi di euro, anche grazie a previsioni di crescita leggermente migliori, che dovrebbero tradursi in maggiori entrate fiscali in altri settori.
Le nuove imposte proposte
Merz intende però aumentare anche l’imposta sul tabacco e introdurre una nuova tassa sullo zucchero. La scelta va contro la richiesta dei presidenti dei Länder, gli Stati federati tedeschi, guidati dalla CDU, che prima della riunione avevano chiesto di non aumentare le imposte né introdurre nuovi prelievi.
Interpellato da BILD, il cancelliere ha affermato che la questione è stata «praticamente» ignorata durante l’incontro e che sarà affrontata nel percorso legislativo della coalizione e nelle decisioni del governo federale.
Amministrazione, pensioni e aiuti allo sviluppo
Tra le altre proposte, la CDU ripropone la riduzione dei posti di lavoro nell’amministrazione e l’abolizione di norme burocratiche. Il partito vuole inoltre mantenere il riconoscimento ai fini pensionistici dei periodi dedicati all’assistenza ai familiari.
Sul fronte degli aiuti allo sviluppo, propone di interromperli o ridurli sensibilmente per i Paesi che non accettano il rimpatrio dei rifugiati.
