Un grande magazzino può diventare in poche ore un rifugio o un ospedale da campo. È su questa capacità di mobilitare risorse private che la Danimarca punta per prepararsi alle emergenze. In caso di necessità, il ristorante di un punto vendita Ikea a Copenaghen potrebbe distribuire pasti, i generatori garantire elettricità e il magazzino fornire materiali per assemblare letti destinati ai pazienti.
Ikea è una delle oltre 200 imprese che partecipano a una rete pensata per affiancare le autorità nella gestione di diverse crisi. Ne fanno parte aziende commerciali, società di costruzioni e operatori di telecomunicazioni.
La preparazione alle minacce
La preparazione assume particolare rilievo mentre la Danimarca considera in aumento la minaccia russa. Nel 2025 l’Unione europea ha presentato una nuova strategia per affrontare le emergenze, sottolineando che la risposta deve coinvolgere l’intera società: istituzioni, organizzazioni e imprese.
Negli ultimi tempi in Europa sono cresciuti gli attacchi informatici, le interferenze con i droni e i tentativi di sabotaggio. Diversi Paesi attribuiscono queste azioni alla Russia, che ha respinto le accuse. Anche i servizi di intelligence danesi hanno avvertito che Mosca intensificherà le attività contro i membri della Nato e altri Paesi occidentali.
Il precedente delle alluvioni a Valencia
La rete può essere utile anche di fronte alle catastrofi naturali, un campo in cui Ikea ha già maturato esperienza. Nell’ottobre 2024, dopo le gravi alluvioni che hanno colpito la zona, l’azienda ha trasformato un grande magazzino a Valencia, in Spagna, in un rifugio per oltre 600 persone.
Fonte: Reuters
