Carte Pokémon, bustine da oltre 100 euro esaurite in un giorno
Ad Andorra, i creator Godeik, Agustín 51 e Mateoz hanno avviato Todo Sobres, tra distributori automatici e un negozio in apertura. Il progetto punta anche a promuovere il gioco, non solo la rivendita.
Le carte collezionabili sono passate dai cortili delle scuole alle vetrine di lusso: oggi alcune bustine commemorative costano più di 100 euro e una singola carta può raggiungere quotazioni da milioni. Il boom, trainato soprattutto da Pokémon, ha trasformato il collezionismo in un mercato che muove milioni di euro al mese e ha acceso l’interesse anche in Andorra.

Todo Sobres punta sulle carte collezionabili
Qui tre creatori di contenuti — Godeik, Agustín 51 e Mateoz, nome d’arte di Mateo Molino — hanno fondato Todo Sobres, un’attività che gestisce tre distributori automatici e prepara l’apertura di un negozio. Il progetto vuole andare oltre la speculazione e mantenere vivo l’uso originario delle carte: giocare.

«Pokémon è il fenomeno più in crescita, ma vogliamo occuparci di tutte le carte collezionabili, come quelle di One Piece, Dragon Ball e persino del calcio», spiega Molino, che si occupa della gestione. Il primo punto vendita, di circa 30 metri quadrati, dovrebbe aprire tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre in carrer de l’Aigüeta. In negozio si troveranno sia bustine recenti sia carte esclusive dal valore di migliaia di euro. Tra i pezzi più importanti è prevista una carta di Luffy, personaggio di One Piece, valutata 15.000 euro. L’obiettivo è aprire nel 2027 un secondo locale, dedicato alle partite di carte.
La domanda per Pokémon e One Piece
La risposta ai distributori automatici è stata positiva. «Questo mese ci ha sorpreso molto l’interesse per One Piece, ma Pokémon continua a essere nettamente in testa», racconta Molino. In occasione del trentesimo anniversario del franchise, celebrato con una collezione speciale, la domanda è aumentata rapidamente: le otto scatole di bustine commemorative messe in vendita nei distributori sono terminate in un solo giorno, benché ciascuna costasse più di 100 euro. «Le collezioni recenti, quando suscitano molto interesse, vanno a ruba», osserva. Nella stessa collezione si possono trovare carte che valgono circa 3.000 euro, un elemento che contribuisce ad alimentare gli acquisti.
Scarsità e rincari nel mercato delle carte
La corsa alle carte ha però anche un lato problematico. La scarsità favorisce la rivendita e fa salire i prezzi prima ancora che i prodotti raggiungano i negozi. Secondo Molino, una scatola venduta dal distributore a circa 40 euro può arrivare a costarne 100 in un punto vendita che non ha accesso diretto al fornitore. «È molto difficile procurarsi rapidamente materiale Pokémon a buon prezzo», dice, denunciando chi approfitta della situazione per aumentare i prezzi «del 100% o del 200%».
Frodi e limiti agli acquisti
A preoccupare sono anche le frodi, sempre più frequenti. «Abbiamo dovuto fare molta attenzione nella ricerca di fornitori in Giappone, per evitare che ci vendessero bustine manomesse», spiega Molino. Inoltre, chi acquista grandi quantità per rivenderle rende più difficile l’accesso ai prodotti per gli appassionati. «C’è gente che non sa nemmeno quale collezione sta comprando: guarda solo quanto può guadagnarci», lamenta. Per questo i promotori stanno valutando di fissare un limite al numero di prodotti acquistabili da ciascun cliente.
Le quotazioni record delle carte
Le cifre del mercato danno la misura della febbre: a febbraio una carta di Pikachu è stata venduta all’asta per quasi 16,5 milioni di dollari, mentre molte altre superano i 100.000 euro.
