Cartelli delle stazioni, sedili e maniglie della metropolitana di New York finiscono nelle case e nei locali di chi vuole portarsi via un pezzo della vita quotidiana della città. Per alcuni, il fascino sta anche nei segni lasciati dal tempo: sporco e graffiti, invece di togliere valore agli oggetti, li rendono più autentici.
Il mercatino dei cimeli della metropolitana
La scorsa settimana, al mercatino annuale della subway, gli appassionati hanno potuto acquistare cartelli con scritte come «Harlem», «Uptown», «42nd Street» e «Do not cross the tracks», oltre ad altri materiali non più utilizzati. Da cinque anni l’azienda dei trasporti di New York, la MTA, organizza una vendita di due giorni di oggetti recuperati durante il rinnovo dei treni e la ristrutturazione delle stazioni.
Prezzi e oggetti in vendita
I prezzi possono essere alti: una panca da tre posti costa 1.000 dollari, una da due 650. Per un cartello di medie dimensioni si possono spendere 500 dollari, mentre alcuni superano i 1.000. «Dipende dalle dimensioni, dal materiale e dalla scritta», spiega Paul Dvoskin della MTA. «Contano naturalmente anche la posizione e l’importanza storica».
Il costo non scoraggia i nostalgici: alla vendita arrivano circa 4.000 persone. Il primo cliente si era messo in fila già la sera precedente, davanti ai cancelli di un terreno incolto sotto una linea ferroviaria a Brooklyn. Tra i visitatori, Joseph Ciambra sperava di trovare un cartello con la scritta «Yankee Stadium». L’anno scorso era riuscito a comprare quello di Times Square. «La giornata è salva. Aspettavo questo momento da tutto l’anno. Missione compiuta», ha detto dopo essersi aggiudicato il cartello degli Yankees.
Austin Celestin, invece, puntava a Lincoln Square, la stazione della sua infanzia. Il prezzo lo ha convinto a scegliere Columbus Circle, una fermata che frequenta spesso. «Sono cresciuto con la metropolitana, mi piace viaggiare con i suoi treni, quindi è bello poterne portare a casa un pezzo».
Una passione tipicamente newyorkese
Alla prima vendita, nel 2021, si presentarono molte più persone del previsto, racconta Dvoskin. Oggi gli ingressi sono organizzati in fasce orarie: ogni visitatore ha 45 minuti per curiosare. «Che cosa c’è di più tipicamente newyorkese della subway?», osserva il responsabile della MTA.
Nori Juba, una delle clienti, apprezza proprio le tracce lasciate dall’uso. «È proprio questo a renderli interessanti. Hanno ancora l’odore della metropolitana, ed è questo a renderli autenticamente newyorkesi. Sono unici al mondo».
Spike Lee tra i collezionisti
Tra i visitatori c’era anche il regista Spike Lee, noto per film ambientati a New York come Do the Right Thing e Inside Man. Ha scelto un cartello di Penn Station, la fermata del Madison Square Garden, dove giocano i suoi amati Knicks. «Sono un collezionista», ha risposto a chi gli chiedeva perché avesse scelto proprio quell’oggetto. Lee ha ammesso di prendere ormai poco la metropolitana, anche se da giovane la usava. «E, per essere chiari», ha aggiunto, ha sempre pagato il biglietto: «Non ho mai saltato i tornelli».
Come vengono usati i cimeli
Ogni anno la MTA vende circa 2.200 oggetti, ma non rende noto quanto ricava. Gli acquirenti li usano in modi diversi: c’è chi mette una panchina della metropolitana in cucina, chi appende un cartello nella sala hobby e chi sceglie questi cimeli per decorare un bar. tegen een plaatselijk
