Salute e Benessere

Salute mentale, perché ascoltare le esperienze può ridurre lo stigma

Il tema della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre è al centro dei richiami di Papa Leone XIV e dei suoi predecessori. Dai discorsi in Vaticano, l’invito a considerare la persona nella sua interezza.

Salute mentale, perché ascoltare le esperienze può ridurre lo stigma

Dare spazio alle esperienze di chi vive un disagio psichico e dei suoi familiari può contribuire a ridurre stigma e pregiudizi. È il messaggio al centro della Giornata mondiale della salute mentale, celebrata il 10 ottobre con il tema «Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento». L’ascolto, sottolinea l’iniziativa, può diventare uno strumento concreto per contrastare le discriminazioni che ancora colpiscono le persone con disturbi mentali.

Salute mentale e ascolto

Le preoccupazioni sulla salute mentale si sono accentuate durante la pandemia, quando incertezza, isolamento e timori per sé e per i propri cari hanno alimentato l’ansia. Oggi, in un’epoca segnata dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, cresce inoltre il ricorso alle macchine per ottenere risposte su questioni che richiederebbero il confronto con professionisti, come gli psicologi.

Papa Leone XIV invita a non considerare la salute mentale soltanto una questione clinica o tecnica. Nel video con le intenzioni di preghiera per ottobre, dedicato alla pastorale della salute mentale, richiama l’importanza di aprire orizzonti di senso. Lo stesso tema è emerso nell’udienza ai partecipanti all’incontro intitolato “Mappe di speranza per un’agenda educativa regionale. Salute mentale, tecnologie digitali e educazione”. Il Pontefice ha rivolto l’attenzione ai giovani, che «possiedono strumenti tecnologici sempre più sofisticati», ma spesso «hanno difficoltà a trovare un senso in cui vivere, sperare, amare e persino soffrire». Molti, ha aggiunto, «vivono oggi sotto il giogo delle aspettative e del rendimento».

«Senza dubbio sono indispensabili i contributi della scienza, della psicologia, della medicina e delle neuroscienze», ha detto Leone XIV. Ma, ha osservato, una persona può vivere pienamente e superare molte fragilità interiori anche grazie a un orizzonte di significato. Quando questo si oscura, aumentano il vuoto, l’isolamento e la disperazione; quando invece si scopre che la propria vita ha valore, che si è amati, attesi e chiamati a un compito nel mondo, «allora nasce la speranza».

Giovanni Paolo II e l’intelligenza umana

Più di trent’anni fa, il 17 novembre 1990, Giovanni Paolo II aveva affrontato il tema della mente umana in un discorso pronunciato il 17 novembre del 1990 durante una conferenza internazionale. Per studiarla, disse, non si può trascurare «l’intera verità sull’uomo, nella sua compatta unità di essere fisico e spirituale». Un richiamo che, alla luce delle discussioni odierne sull’intelligenza artificiale, conserva una particolare attualità.

«Oggi si parla di “intelligenza artificiale” alludendo alle straordinarie possibilità dei “cervelli elettronici”», osservò il Papa, invitando però a ricordare che alla base dell’informatica e della cibernetica c’è l’intelligenza umana. Proprio perché spirituale e non riducibile ai soli fenomeni fisico-chimici, questa intelligenza «nel comprendere liberamente giudica, nel capire può anche scegliere, nel conoscere intravede il suo destino ultimo».

Giovanni Paolo II citò anche sant’Agostino, secondo cui Dio ha dato all’anima umana la mente: nel bambino ragione e intelligenza sono come addormentate e, con la crescita, devono svilupparsi, così che la mente possa acquisire conoscenza, percepire la verità e amare il bene. Per una maturazione equilibrata e per la piena salute mentale, aggiunse il Pontefice, sono importanti anche le relazioni sociali. «Elemento mediatore di una positiva sintesi tra mente e vita sociale è l’amore».

Il rapporto tra mente e corpo

Nel 2021 anche Papa Francesco si era soffermato sul rapporto tra mente e corpo, in un videomessaggio del 2021, per una conferenza internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio della Cultura e dalla Fondazione Cura. Grazie all’incontro tra scienze naturali e umane, disse, si sono moltiplicati gli sforzi per comprendere meglio il legame tra la dimensione materiale e quella non materiale dell’essere umano. Un rapporto studiato per secoli soprattutto da filosofi e teologi, che oggi è oggetto anche delle ricerche sul nesso tra mente e cervello.

Francesco rilevò inoltre che l’uso scientifico della parola «mente» pone alcune difficoltà e richiede un approccio interdisciplinare. Il termine indica generalmente una realtà distinta sul piano ontologico, capace di interagire con la base biologica, e comprende le facoltà umane, in particolare quelle legate alla formazione del pensiero. Restano aperte le domande sull’origine di capacità come la sensibilità morale, la compassione, l’empatia, l’amore solidale, il senso estetico e la ricerca dell’infinito e del trascendente.

Salute mentale e dignità della persona

La salute mentale è legata anche alla dignità della persona. Nel discorso, rivolto agli ammalati l’11 febbraio del 2006, Benedetto XVI ricordò che le diverse dimensioni dell’essere umano si possono distinguere, ma non separare. «Tutti sappiamo come Gesù si ponesse di fronte all’uomo nella sua interezza, per guarirlo completamente, nel corpo, nella psiche e nello spirito», disse. Questa visione, aggiunse, orienta anche il modo in cui la Chiesa considera le persone e caratterizza le istituzioni sanitarie cattoliche e il lavoro dei loro operatori.

Il Papa espresse in particolare vicinanza alle famiglie che assistono una persona con una malattia mentale e affrontano le difficoltà che ne derivano. Ricordò inoltre le situazioni in cui mancano leggi adeguate o strutture pubbliche sufficienti, e quelle in cui calamità naturali, guerre e conflitti armati provocano gravi traumi psichici. Sono «forme di povertà», concluse Benedetto XVI, che richiamano «la carità di Cristo, Buon Samaritano, e della Chiesa, indissolubilmente unita a lui al servizio dell’umanità sofferente».

  • PublishedOttobre 11, 2026