Social media vietati ai minori di 15 anni: la scelta della Turchia
La legge turca entrerà in vigore il 1° novembre e obbligherà le piattaforme a verificare l’età degli utenti. La misura si inserisce in un dibattito internazionale sulla tutela dei giovani online.
La Turchia ha vietato l’uso dei social media ai minori di 15 anni. La misura si inserisce in un movimento internazionale sempre più ampio, volto a proteggere bambini e adolescenti dai rischi delle piattaforme online.
La legge turca sui social media
Approvata dal Parlamento ad aprile e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale turca, la legge entrerà in vigore il 1° novembre. Impone agli operatori dei social network di adottare misure tecniche e amministrative per tutelare i giovani, compresi sistemi di verifica dell’età. Vieta inoltre di offrire servizi che possano creare dipendenza nei bambini.
Le restrizioni in altri Paesi
Diversi Paesi hanno già introdotto restrizioni o stanno valutando di farlo, preoccupati per fenomeni come la dipendenza dagli schermi, la privazione del sonno, il bullismo online e i disturbi alimentari.
A settembre la Commissione europea ha presentato il «Kids Act», una proposta che punta a limitare l’accesso ai social media per i minori di 15 anni. Per i ragazzi tra i 13 e i 15 anni, la Commissione vuole permettere ai genitori di creare un account che consenta l’accesso a social network e piattaforme video adatti alla loro età.
Per i giovani tra i 15 e i 18 anni, la proposta prevede inoltre obblighi per le piattaforme, tra cui il divieto di scorrimento infinito e di riproduzione automatica dei contenuti.
Le restrizioni alla libertà di espressione
La nuova norma turca arriva mentre nel Paese la libertà di espressione è sottoposta a restrizioni, in particolare negli ambienti LGBTQ, nei media e nella sfera politica. Nelle ultime settimane sono stati bloccati numerosi account sui social media.
