Danny Trejo recita in un film pro-ICE, ma chiarisce: «Non li sostengo»
La pellicola «Pawn Shop», prodotta da Daily Wire, è girata a Livingston, in Montana, e racconta le tensioni legate all’immigrazione. Trejo interpreta il proprietario di un banco dei pegni a Minneapolis.
Danny Trejo dice di non sostenere l’ICE, la polizia federale statunitense che si occupa dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione. L’attore ha ricevuto critiche per aver recitato in un film che Ben Shapiro ha definito favorevole all’agenzia, ma sostiene di aver accettato il ruolo per raccontare una storia, non per appoggiare le politiche dell’ICE.
«Sono un messicano orgoglioso, che è stato e sarà sempre al fianco della propria comunità. Inoltre, sono chiaramente a favore degli immigrati. Non sono a favore dell’ICE», ha dichiarato Trejo, secondo TMZ. Nelle sue prime parole sul film, intitolato «Pawn Shop», ha aggiunto: «So da dove vengo e conosco le nostre difficoltà».
La trama di Pawn Shop
La pellicola è prodotta da Daily Wire, società media conservatrice fondata dal commentatore politico statunitense Ben Shapiro. La trama segue un agente federale che, durante i disordini legati all’applicazione delle leggi sull’immigrazione, trova rifugio in un banco dei pegni di Minneapolis. Shapiro ha descritto il film come favorevole all’ICE, suscitando tra alcuni fan di Trejo domande sulla sua partecipazione. «Sono un attore. Il mio lavoro è raccontare una storia», ha risposto l’attore, come riferisce News.ro citando TMZ.
Secondo fonti vicine alla produzione, Trejo interpreta il proprietario del banco dei pegni, un veterano militare la cui famiglia gestisce il negozio da generazioni. Harvey Keitel veste invece i panni di un veterano in difficoltà, assunto dal personaggio di Trejo come guardia di sicurezza.
La scena ispirata alla morte di Renee Good
TMZ aveva già pubblicato un video girato sul set a Livingston, in Montana, che mostra le riprese di una scena apparentemente ispirata alla morte di Renee Good, uccisa a colpi d’arma da fuoco a Minneapolis da un agente dell’ICE.
Una fonte della produzione ha riferito che Trejo avrebbe spiegato sul set di essere stato attratto dal ruolo perché offre una rappresentazione positiva di un personaggio latino e di un veterano. Secondo fonti citate da TMZ, l’attore ha visto nel film un riflesso di ciò che sta accadendo oggi negli Stati Uniti.
