Otto persone, tra cui due bambini, sono state uccise in una sparatoria avvenuta in una casa e nelle sue vicinanze. Il sospettato è morto per una ferita d’arma da fuoco che, secondo la polizia, si sarebbe inflitto da solo. Le autorità hanno dichiarato che non c’è pericolo per la popolazione, mentre il movente resta sconosciuto.
La sparatoria a Erie
La sparatoria è avvenuta venerdì a Erie, città nel nord della Pennsylvania, negli Stati Uniti. Secondo l’emittente locale Erie News Now, la polizia è stata avvertita intorno alle 17, dopo che alcuni testimoni avevano visto un uomo armato di una pistola di piccolo calibro all’esterno dell’abitazione, prima che entrasse. Due donne sono state trovate morte in strada, vicino alla casa.
Quando gli agenti sono arrivati, il sospettato si è barricato all’interno. Una squadra SWAT, unità specializzata negli interventi ad alto rischio, ha cercato di convincerlo ad arrendersi; durante il confronto si sono uditi altri spari. All’interno dell’abitazione sono stati trovati i corpi di diverse vittime e quello del sospettato.
Il bilancio e le reazioni
Un aggiornamento diffuso sui social ha parlato di nove morti, citando un’emittente locale, ma il dato non è stato verificato in modo indipendente. Le vittime non sono state identificate. Gli agenti hanno descritto la scena come una delle più strazianti che abbiano mai affrontato.
La notizia è stata riportata da Erie News Now e dall’agenzia France Presse, ripresa da Agerpres. Contattata dall’AFP, la polizia di Erie non ha rilasciato commenti. In un comunicato diffuso venerdì sera, il Comune ha definito l’accaduto «una terribile tragedia». Un post attribuito a Gunther Eagleman, pubblicato il 10 ottobre 2026, ha espresso vicinanza alle famiglie, ai bambini e agli agenti intervenuti.
