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Trump in giacca Jos. A. Bank: il paradosso del Made in USA

Il presidente è stato fotografato con il completo durante un comizio a Grand Island, in Nebraska. Il marchio americano affida gran parte della produzione a fornitori esteri.

Trump in giacca Jos. A. Bank: il paradosso del Made in USA

Una giacca ha messo in luce una contraddizione tra il «Made in USA» sostenuto da Donald Trump e i suoi abiti: durante un comizio, il presidente americano è stato fotografato con un completo di un marchio che produce in gran parte all’estero, anche in Cina e Bangladesh. La vicenda ha suscitato critiche e commenti, riferisce News.ro citando il quotidiano francese Le Figaro.

La giacca di Trump a un comizio

Lunedì Trump era a Grand Island, in Nebraska, per sostenere il senatore repubblicano Pete Ricketts, candidato alla rielezione nelle elezioni del 3 novembre. Dopo il comizio, il presidente ha accennato alcuni passi di danza, come fa abitualmente, e si è aperto la giacca. Le fotografie hanno così mostrato l’etichetta «Jos. A. Bank», marchio americano di abbigliamento maschile noto per i prezzi contenuti, ma con una produzione in larga misura affidata a fabbriche all’estero.

Il marchio e la produzione all’estero

La scelta ha attirato l’attenzione perché «America First» e il rilancio della produzione industriale negli Stati Uniti sono tra i capisaldi della politica economica di Trump. Derek Guy, giornalista americano specializzato in moda maschile, ha segnalato la discrepanza su X: «Gli abiti Jos. A. Bank sono tutti prodotti all’estero, generalmente in Paesi come la Cina e il Bangladesh». E ha aggiunto: «Mi chiedo perché Trump abbia preferito un abito importato a basso costo a uno prodotto negli Stati Uniti». La segnalazione è stata pubblicata il October 9, 2026.

Il completo sembra appartenere alla linea Traveler del marchio. La scheda del prodotto indica che è realizzato all’estero con una miscela di lana, poliestere ed elastan. L’azienda lo presenta come un capo dalla «massima elasticità», progettato anche per ridurre al minimo l’odore corporeo.

La società madre di Jos. A. Bank, Tailored Brands, possiede comunque impianti produttivi negli Stati Uniti, in particolare per il marchio Joseph Abboud. L’etichetta di quest’ultimo, però, è diversa da quella visibile sulla giacca di Trump.

Secondo HuffPost, un documento ufficiale depositato il 10 luglio presso la Securities and Exchange Commission, l’autorità statunitense che vigila sui mercati finanziari, conferma che Tailored Brands si affida a «una rete di fornitori globali, principalmente in Asia». Tra i Paesi citati figurano Vietnam, Indonesia, Bangladesh e Cina. L’azienda afferma di aver ridotto gli acquisti dalla Cina del 20% nel 2024 e di un ulteriore 11% nel 2025.

La provenienza dell’abito resta incerta

Non è stato possibile determinare in quale Paese sia stato confezionato l’abito indossato dal presidente. La sua provenienza resta quindi incerta, ma la scelta appare in contrasto con la promessa di favorire la produzione nazionale.

Guy ha richiamato anche le parole pronunciate da Trump nel discorso d’insediamento del gennaio 2025: «Dobbiamo proteggere i nostri confini dalle devastazioni provocate da altri Paesi, che producono i nostri beni, si impadroniscono delle nostre aziende e distruggono i nostri posti di lavoro». Il presidente aveva promesso che «la protezione porterà grande prosperità e grande forza». Dal suo ritorno alla Casa Bianca, Trump ha aumentato i dazi con l’obiettivo di spingere le aziende a riportare la produzione negli Stati Uniti.

Il prezzo e il possibile risvolto politico

A far discutere è stato anche il prezzo. Secondo la CNN, l’etichetta nelle fotografie somiglia a quella della collezione Traveler di Jos. A. Bank, che comprende un modello venduto a circa 280 dollari. È una cifra ben lontana da quella degli abiti Brioni, marchio italiano di lusso a cui Trump è solitamente associato: i suoi completi possono superare i 5.500 dollari.

La scelta di un capo più accessibile potrebbe però avere un risvolto politico. Come osserva la CNN, gli americani alle prese con l’aumento del costo della vita potrebbero apprezzare un presidente vestito con un abito alla portata di molti, anziché con capi di lusso. Un modo, forse, per mostrarsi vicino alla quotidianità degli elettori, anche se il miliardario non deve affrontare le stesse difficoltà legate al potere d’acquisto. La CNN ha commentato la vicenda il October 7, 2026.

«Il fatto che Trump, un miliardario, sia stato fotografato con una giacca da abito etichettata Jos. A. Bank, un marchio relativamente economico, è interessante per diversi motivi», ha scritto Zachary B. Wolf della CNN.

  • PublishedOttobre 11, 2026