Sopravvivere a due tentativi di esecuzione con un’iniezione letale: è quanto accaduto a Christa Pike, 50 anni, condannata a morte negli Stati Uniti. Dopo essere stata ricoverata in condizioni critiche, è stata dimessa dall’ospedale e riportata in carcere in Tennessee, dove continuerà a ricevere cure e sarà tenuta sotto osservazione.
Il ritorno in carcere
I suoi avvocati hanno riferito in una nota che Pike è tornata al Debra K. Johnson Rehabilitation Center di Nashville, dove è detenuta da oltre 30 anni. «È grata ai soccorritori e all’équipe medica che l’ha assistita per le cure ricevute in circostanze eccezionali», hanno dichiarato i legali.
Il tentativo di esecuzione fallito
L’esecuzione era prevista per il 30 settembre. Pike ha ricevuto due dosi di pentobarbital, un farmaco che deprime fortemente il sistema nervoso centrale, ma è sopravvissuta. È stata portata in ospedale priva di sensi e in condizioni critiche. All’inizio di questa settimana ha ripreso conoscenza e ha cominciato a parlare. I suoi avvocati hanno definito il recupero un evento senza precedenti dal punto di vista medico. Si ritiene che sia l’unica persona negli Stati Uniti sopravvissuta a un’iniezione letale.
Il Dipartimento penitenziario del Tennessee non ha chiarito che cosa sia andato storto. Secondo i legali, Pike ha sofferto e il farmaco era difettoso. In seguito al tentativo fallito, il direttore del Dipartimento, Frank Strada, si è dimesso.

L’indagine e il futuro del caso
La vicenda ha riacceso il dibattito sulle procedure con cui il Tennessee applica la pena capitale. Il governatore dello Stato, Bill Lee, ha rinviato l’unica altra esecuzione prevista quest’anno e ha ordinato un’indagine per accertare le cause dell’accaduto.
Mercoledì un giudice ha disposto che le autorità conservino tutte le prove relative al tentativo di esecuzione. Gli avvocati di Pike cercano di impedire che venga effettuato un nuovo tentativo; il caso potrebbe ora attraversare il sistema giudiziario statunitense. Per il momento non è chiaro che cosa accadrà alla donna.
La condanna e la pena capitale negli Stati Uniti
Nel 1995 Pike uccise una compagna di classe; l’anno successivo fu condannata a morte. Negli Stati Uniti una percentuale considerevole delle esecuzioni con farmaci non va a buon fine.
L’avvocato di Pike, Luke Ihnen, parla ai media davanti al tribunale di Nashville il 7 ottobre. Foto: Ray Di Pietro / AOP
Video: CBSN / Reuters, Tina Lundán / Yle
Fonte: AP
