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India, arrestato sull’aereo il leader della protesta degli «scarafaggi»

A Nuova Delhi, Abhijeet Dipke è stato fermato prima di scendere dal volo. Il movimento protesta contro la revisione delle liste elettorali.

India, arrestato sull’aereo il leader della protesta degli «scarafaggi»

Migliaia di agenti, internet sospeso e decine di stazioni della metropolitana chiuse: Nuova Delhi è stata sottoposta a un imponente dispositivo di sicurezza per impedire una manifestazione annunciata sui social dal movimento giovanile degli «scarafaggi». La maggior parte dei partecipanti è stata fermata prima di raggiungere il luogo della protesta. Tra i numerosi fermi e arresti c’è quello del leader Abhijeet Dipke, bloccato dalle forze dell’ordine prima ancora di scendere dall’aereo.

«Adesso si vede chiaramente in che direzione sta andando il nostro Paese», ha detto Dipke in un video girato con un telefonino. «La polizia è qui per arrestarci direttamente sull’aereo. È una cosa che neppure Indira Gandhi ha mai fatto. È una dittatura, dove gli agenti salgono su un volo cercando di arrestarci. Forza, arrestateci! Siamo venuti qui per questo: forza», ha aggiunto.

Controlli e divieto di manifestare

Secondo la stampa locale, i controlli non si sono limitati alla zona della manifestazione: le forze dell’ordine hanno fermato autobus, automobili e altri veicoli per cercare i partecipanti. Venerdì la polizia aveva negato il permesso di protestare, sostenendo che la richiesta fosse stata presentata in ritardo.

La protesta contro la revisione elettorale

Il movimento è nato a maggio, dopo che un giudice aveva definito «blatte» le persone disoccupate. Da allora gli «scarafaggi» hanno portato la loro protesta nella capitale indiana, chiedendo di intensificare la campagna contro una controversa revisione delle liste elettorali, che ha comportato la cancellazione di 130 milioni di nomi.

Manifestanti e polizia durante gli scontri di piazza
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La revisione è stata contestata anche da altri partiti di opposizione e ha accresciuto la rabbia nei confronti del Governo e della Commissione elettorale indiana. Tra le richieste dei manifestanti c’è ora anche quella di dimissioni del presidente della Commissione. L’organismo e il Governo respingono le accuse. La notizia è stata riportata dalla Radiotelevisione svizzera RSI.

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  • PublishedOttobre 11, 2026