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Neanderthal, 597 impronte rivelano l’uso di utensili in legno

Le tracce sono state trovate all’Abric Romaní, vicino a Barcellona. Tra i reperti attribuiti ai Neanderthal ci sono una clava, lance e possibili strumenti per costruire ripari.

Neanderthal, 597 impronte rivelano l’uso di utensili in legno

La capacità di lavorare il legno potrebbe essere stata molto più importante per i Neanderthal di quanto lascino intuire i reperti finora conosciuti. In un sito archeologico vicino a Barcellona sono state individuate 597 impronte di oggetti lignei: alcune conservano tracce di utensili, tra cui una clava che sembra essere stata modellata per colpire.

Gli utensili lignei dell’Abric Romaní

La scoperta è avvenuta all’Abric Romaní, un importante sito neandertaliano, ed è descritta in uno studio pubblicato su Science Advances. Dei reperti esaminati, 13 sono chiaramente oggetti modificati o utensili. Oltre alla clava, i ricercatori hanno identificato pali che potrebbero essere serviti a costruire ripari, un treppiede, oggetti appuntiti forse usati come bastoni da scavo e due lance. Quattro frammenti di corteccia carbonizzata potrebbero invece essere stati impiegati come vassoi o contenitori per il cibo.

Le abilità dei Neanderthal nella lavorazione del legno rivelate con dettagli senza precedenti
Fotografia dell’impronta a forma di clava.

Una clava rara e difficile da interpretare

La clava è particolarmente significativa perché manufatti di questo tipo sono rarissimi. «A oggi, è stato segnalato un solo possibile esemplare, proveniente dalle cascate di Kalambo (Zambia) e datato a circa 400.000 anni fa», scrivono Palmira Saladié e i colleghi dell’Istituto catalano di paleoecologia umana ed evoluzione sociale (IPHES). Gli studiosi avvertono però che, data la scarsità di reperti con cui fare confronti e la varietà degli usi possibili, è difficile stabilire con precisione la funzione degli oggetti, quanto siano stati utilizzati e in quale contesto.

Le abilità dei Neanderthal nella lavorazione del legno rivelate con dettagli senza precedenti
Oggetti appuntiti identificati in tutta l’area di scavo.

Le altre tracce di utensili in legno

Non è la prima volta che vengono trovate possibili prove di utensili lignei realizzati dai Neanderthal, ma il materiale dell’Abric Romaní potrebbe essere la raccolta più ampia e dettagliata finora rinvenuta. In Germania, nel 1995, sono state scoperte armi di legno risalenti a 300.000 anni fa; nel 2018 uno studio ha descritto utensili lignei di 171.000 anni fa trovati in Toscana. Anche due manufatti rinvenuti in Grecia potrebbero essere neandertaliani. In tutti questi casi, tuttavia, l’attribuzione a chi li fabbricò resta soprattutto l’ipotesi ritenuta più plausibile dagli archeologi.

Come si sono conservate le impronte

Il legno si conserva molto meno facilmente della pietra: essendo un materiale organico, tende a decomporsi. All’Abric Romaní le tracce sono sopravvissute perché si sono formate in strati di calcare. Prima che il legno marcisse, il carbonato di calcio si è depositato attorno agli oggetti, lasciandone un’impronta minerale. In alcuni punti la conservazione è così precisa da permettere ai ricercatori di distinguere dettagli a livello cellulare e riconoscere così le tracce del legno.

Il ruolo del legno nella tecnologia neandertaliana

«La tecnologia del legno ha probabilmente svolto un ruolo fondamentale nell’evoluzione umana, ma è ancora poco documentata perché i materiali organici si conservano raramente nei contesti archeologici», osservano Saladié e il suo gruppo. «L’insieme dei reperti dell’Abric Romaní mette in luce l’importanza del legno nei sistemi tecnologici neandertaliani e offre nuove informazioni sul ruolo dei materiali organici nelle società del Paleolitico medio».

Gli archeologi scoprono prove senza precedenti delle abilità dei Neanderthal nella lavorazione del legno
Gli archeologi dell’Abric Romaní hanno trovato tracce di centinaia di manufatti in legno.

  • PublishedOttobre 11, 2026