Un primo gol in Serie A segnato il 27 ottobre, esattamente 104 anni dopo la Marcia su Roma, ha riportato al centro dell’attenzione il cognome di Romano Floriani Mussolini. Il difensore della Lazio, 23 anni e pronipote del dittatore fascista Benito Mussolini, ha realizzato la rete durante la vittoria per 6-2 contro il Sassuolo, nella nona giornata del campionato italiano.
Il gol contro il Sassuolo
La rete, che ha portato momentaneamente la Lazio sul 3-1, è arrivata al 16° minuto: Kenneth Taylor ha crossato dalla fascia sinistra e, dopo che il pallone è passato vicino a due compagni, Floriani Mussolini lo ha spedito in rete sul secondo palo. In un primo momento l’arbitro Luca Zufferli ha annullato il gol per fuorigioco, ma dopo aver rivisto le immagini al VAR ha cambiato decisione e lo ha convalidato.
Il replay ha alimentato le discussioni anche per un altro particolare: in un momento delle immagini il calciatore appare con il braccio destro alzato. Il gesto ha richiamato le polemiche già legate al suo cognome e alla storia della sua famiglia. Il 27 ottobre 1922 ebbe inizio la Marcia su Roma, l’evento che aprì la strada all’ascesa al potere di Benito Mussolini e all’instaurazione del regime fascista in Italia.
Le reazioni sui social
Dopo la partita, l’utente di X Adrián Soria ha scritto: «Romano Floriano Mussolini ha segnato oggi il suo primo gol in Serie A e, nel replay, aveva il braccio destro alzato. Inoltre, ha segnato 104 anni dopo che Benito Mussolini (il suo bisnonno) aveva dato inizio alla Marcia su Roma, che lo avrebbe portato al potere. Sì, anche il 27 ottobre. Queste coincidenze non hanno alcun senso. Ci stanno filmando». Il post è datato October 27, 2026.
La famiglia e la carriera
Romano Benito Floriani Mussolini è nato a Roma il 27 gennaio 2003. È figlio di Alessandra Mussolini, ex parlamentare italiana ed europea, e dell’imprenditore Mauro Floriani. Suo nonno, Romano Mussolini, era un pianista e musicista jazz, figlio di Benito Mussolini. L’attrice Sophia Loren è zia di suo nonno.
Il calciatore ha iniziato a giocare nel settore giovanile della Roma e nel 2016 è passato alla Lazio, proseguendo il percorso nelle squadre giovanili del club. Le prime esperienze nel calcio professionistico sono arrivate nella stagione 2023/24, in prestito al Pescara, allora in terza divisione. In seguito è passato in prestito alla Juve Stabia: nella stagione successiva ha disputato 36 partite in Serie B e segnato un gol.
Nel 2025/26 ha giocato nella Cremonese, collezionando 28 presenze in Serie A e un assist. Tornato alla Lazio, ha cercato di conquistare più spazio in prima squadra. La vittoria sul Sassuolo ha portato la squadra in testa al campionato con 25 punti.
Le precedenti polemiche
Le polemiche attorno al suo nome erano già esplose nel dicembre 2024, quando, con la maglia della Juve Stabia, segnò il gol decisivo nella vittoria per 1-0 contro il Cesena in Serie B. Dopo la rete, lo speaker dello stadio scandì più volte il nome Romano e alcuni tifosi risposero gridando Mussolini e alzando le braccia. Le immagini circolarono sui social e suscitarono accuse secondo cui alcuni sostenitori avessero fatto il saluto fascista.
La Federazione Italiana Giuoco Calcio intervenne e la procura federale avviò un’indagine. La Juve Stabia respinse l’accusa che la celebrazione fosse un’esaltazione del fascismo, sostenendo che i tifosi del club alzano tradizionalmente le braccia quando festeggiano un gol. In quell’occasione Floriani Mussolini festeggiò portandosi l’indice alle labbra, gesto interpretato allora da alcuni come un invito a tacere rivolto ai critici.
Il calciatore ha dichiarato in passato di non voler essere coinvolto nelle discussioni politiche legate al suo cognome e di voler essere giudicato per quello che fa in campo. Il suo primo gol nella massima serie, arrivato nell’anniversario della Marcia su Roma, ha però riportato ancora una volta le sue origini al centro del dibattito pubblico. La notizia è stata riportata da Telegrafi.
Fonte: telegrafi.com
