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Embargo a Cuba, scontro acceso all’ONU tra Usa e Avana

A New York, l’ambasciatore statunitense Mike Waltz e il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez si sono affrontati durante il dibattito sulle sanzioni. L’Assemblea generale voterà mercoledì una risoluzione non vincolante.

Embargo a Cuba, scontro acceso all’ONU tra Usa e Avana

Un confronto acceso all’ONU ha trasformato il dibattito sull’embargo contro Cuba in uno scontro diretto tra i rappresentanti di Washington e dell’Avana. La discussione è cominciata poco dopo che l’ambasciatore statunitense Mike Waltz è salito al podio per invitare i Paesi membri a non sostenere la risoluzione contro le sanzioni.

Lo scontro tra Waltz e Rodríguez

Mentre Waltz accusava le autorità cubane di corruzione di lunga data, alcuni componenti della delegazione dell’isola, tra cui il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, hanno battuto le mani sul tavolo e chiesto di intervenire per una questione procedurale. Rodríguez ha poi raggiunto il podio e contestato il diplomatico americano. «Lei è un bugiardo! Ha capito con chi ha a che fare? Questa è l’America. Si allontani», ha replicato Waltz, secondo quanto riferito dall’agenzia AP.

Nel suo intervento, riferisce The National, Waltz ha accusato i dirigenti cubani di arricchire l’élite politica mentre la popolazione affronta carenze di cibo, interruzioni di corrente e difficoltà economiche. Ha inoltre mostrato fotografie che, a suo dire, documentavano il tenore di vita lussuoso dei vertici del Paese, compresa un’isola che ha affermato appartenere alla famiglia Castro.

«Sono il rappresentante degli Stati Uniti d’America. Si allontani. Questa non è L’Avana. Non mi intimidirà», ha gridato Waltz.

L’intervento del presidente dell’Assemblea

Il presidente dell’Assemblea generale dell’ONU, Khalilur Rahman, ha sospeso brevemente la seduta e poi ha concesso la parola a Rodríguez per una questione procedurale. «Chiedo che richiami all’ordine il rappresentante permanente degli Stati Uniti, che non solo mente spudoratamente, ma è anche al di sotto della dignità di questo consesso e degli Stati membri. Offende la dignità del popolo e del governo cubani», ha dichiarato il ministro.

Il voto sull’embargo contro Cuba

Secondo AP, l’episodio si inserisce in una serie di scontri pubblici tra i due Paesi. Una settimana prima Waltz aveva avuto un alterco simile con l’ambasciatore cubano all’ONU, Ernesto Soberón Guzmán, davanti a un gruppo di dissidenti cubani ed ex prigionieri politici, durante un evento organizzato dagli Stati Uniti.

L’Assemblea generale voterà mercoledì sulla risoluzione contro l’embargo. L’anno scorso il testo era passato con 165 voti favorevoli, sette contrari e 12 astensioni. Per la prima volta avevano votato contro anche Argentina, Ucraina e Ungheria. La risoluzione non è vincolante: soltanto il Congresso degli Stati Uniti può revocare l’embargo.

La pressione dell’amministrazione Trump

Quest’anno l’amministrazione di Donald Trump ha aumentato la pressione su Cuba. Alla fine di gennaio il presidente ha annunciato dazi per i Paesi che vendono o forniscono petrolio all’isola, interrompendo di fatto l’arrivo di carburante e causando gravi interruzioni di corrente.

Fonte: klix.ba

  • Pubblicato28 Ottobre 2026