Coppa del Re, il Sestao elimina l’Espanyol al 122° minuto
La squadra basca di quarta divisione vince 4-3 dopo i supplementari allo stadio Las Llanas. L’Espanyol, club di massima serie, aveva una rosa valutata quasi 65 volte di più.
Una squadra di quarta divisione ha eliminato dalla Coppa del Re un club della massima serie, segnando il gol decisivo al 122° minuto. Il Sestao River ha battuto 4-3 l’Espanyol dopo i tempi supplementari, al termine di una partita con sette reti e continui cambi di vantaggio.
La rimonta del Sestao River
La formazione basca, in campo allo stadio Las Llanas, è andata sotto al 6° minuto, quando Marcos Fernández ha trasformato un rigore per l’Espanyol. Il Sestao ha reagito con il pareggio di Adri Carrión al 18° e il gol di Andoni Ugarte al 40°, portandosi sul 2-1.
Il vantaggio è durato quasi fino alla fine dei tempi regolamentari. Al primo minuto di recupero, però, l’Espanyol ha ottenuto un altro rigore e Roberto Fernández ha firmato il 2-2, mandando la partita ai supplementari.
Al 96° minuto Gabriel Moscardo ha riportato avanti l’Espanyol, ma appena due minuti dopo Ander Laka ha ristabilito la parità. Quando i calci di rigore sembravano ormai vicini, Jon Rojo ha segnato il 4-3 al 122° minuto, facendo esplodere di gioia gli spalti del Las Llanas.
Il divario nei valori di mercato
La differenza tra le due squadre emerge anche dai rispettivi valori di mercato. Secondo Transfermarkt, la rosa del Sestao vale complessivamente 2,2 milioni di euro, contro i 142 milioni dell’Espanyol: quella del club di prima divisione vale quindi quasi 65 volte di più.
Il confronto è significativo anche rispetto al calcio croato. Il valore della rosa del Sestao è pari a quello di Kustošija e BSK Bijelo Brdo, squadre della seconda divisione croata. L’Espanyol è stato dunque eliminato da un club con una rosa valutata meno di quelle dell’Orijent, che vale 2,4 milioni di euro, e della Dubrava, valutata 2,3 milioni.
Anche il valore dei singoli giocatori rende evidente la differenza: Roberto Fernández, autore del rigore del 2-2, è valutato 20 milioni di euro, più di nove volte l’intera rosa del Sestao. Jon Rojo, l’uomo che ha deciso la partita, ha invece un valore di mercato stimato in 200.000 euro.
La storia del club basco
Il Sestao River proviene dall’omonima città industriale dei Paesi Baschi, vicino a Bilbao. È capolista del gruppo 1 della quarta divisione spagnola e disputa le partite casalinghe al Las Llanas, uno stadio da 4.367 posti.
La società attuale è nata il 4 settembre 1996, dopo lo scioglimento per problemi finanziari del Sestao Sport Club, fondato nel 1916. La squadra precedente aveva disputato 17 stagioni nella seconda divisione spagnola, ma le difficoltà economiche l’avevano portata al fallimento.
Il nuovo club ha raccolto la tradizione calcistica della città e ne ha mantenuto i colori verde e nero. Il 1996, anno della sua fondazione, fu anche quello della chiusura del grande complesso siderurgico Altos Hornos de Vizcaya, uno dei simboli del passato industriale di Sestao.
Lo stadio Las Llanas
Anche lo stadio ha una storia più lunga di quella della società attuale: il Las Llanas fu inaugurato il 9 settembre 1923, oltre 70 anni prima della nascita del Sestao River. L’apertura venne celebrata con un’amichevole contro l’Athletic Bilbao. Tra i giocatori del celebre club basco c’era José Antonio Aguirre, che in seguito sarebbe diventato il primo presidente del governo autonomo basco.
Fonte: index.hr
