Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha descritto la guerra in Ucraina come un conflitto che, nella sua fase attuale, ruota soprattutto attorno al controllo del Donbass, una regione che rappresenta circa l’11% del territorio ucraino. La Russia vuole conquistarla, ma non è riuscita a farlo con la forza militare. Kiev, invece, non intende cederla, anche per ragioni di sovranità e di sicurezza futura.
Il Donbass al centro del conflitto
Rubio ha espresso questa valutazione durante una conferenza stampa il 22 ottobre, secondo quanto riferito dal servizio ucraino di Radio Svoboda. «Anche se spesso si dice che questa è una guerra in Ucraina, in realtà riguarda il Donbass, una specifica regione del Paese», ha dichiarato.
La via diplomatica
Per il segretario di Stato, il conflitto non può essere risolto sul campo di battaglia e può concludersi soltanto attraverso la diplomazia. Il nodo, ha spiegato, è capire se si possa arrivare a un accordo che permetta a entrambe le parti di ottenere qualcosa, accettando al tempo stesso delle concessioni.
«La situazione è complessa, ma posso dire una cosa: per quanto sia difficile, non è possibile trovare una soluzione finché entrambe le parti non si siederanno al tavolo dei negoziati», ha aggiunto Rubio. Gli Stati Uniti, ha detto, sono pronti a fare da mediatori e stanno già cercando di svolgere questo ruolo. «Non sosteniamo che i negoziati, da soli, risolveranno automaticamente il problema, ma senza far sedere le parti al tavolo delle trattative non c’è alcuna possibilità di risolverlo».
Fonte: nashaniva.com
