Sport

Álvarez passa dai fischi all’ovazione con un gol decisivo

Al Metropolitano, l’attaccante argentino dell’Atlético Madrid segna il gol vittoria e si scusa con i tifosi per le parole pronunciate durante il Mondiale.

Álvarez passa dai fischi all’ovazione con un gol decisivo

I fischi si sono trasformati in applausi nel giro di una partita: Julián Álvarez ha segnato al 47° minuto il gol che ha consegnato all’Atlético Madrid i tre punti. Al termine dell’incontro, i tifosi del Metropolitano lo hanno salutato con una lunga ovazione e cori in suo onore. Poco prima, durante la presentazione delle formazioni, il suo nome era stato accolto dai fischi.

Le scuse ai tifosi dell’Atlético

Dopo la gara, l’attaccante argentino ha chiesto scusa ai sostenitori per alcune parole pronunciate durante il Mondiale. «Sono state un errore: nei modi e nel momento. Soprattutto perché capisco la rabbia dei tifosi. Mi sarei arrabbiato anch’io, se fossi stato un tifoso. Tanto più per il modo in cui mi hanno sostenuto», ha dichiarato. La vittoria è stata la sesta consecutiva dell’Atlético in campionato.

Álvarez ha ringraziato i tifosi per la loro reazione e i compagni per essergli stati vicini in un periodo difficile. Dopo l’interesse mostrato dal FC Barcelona, che aveva alimentato voci sul suo futuro, l’argentino aveva iniziato la stagione con un atteggiamento serio. Ora, ha spiegato, sta «ritrovando il benessere».

Il momento di Julián Álvarez

«Mi sento meglio nelle ultime partite, sia fisicamente sia con la palla, e riesco ad aiutare la squadra e a dare il meglio», ha detto. Ha anche lasciato intendere che alcuni problemi personali abbiano inciso sul suo rendimento. «Quando si sta bene nella vita, lo si vede anche in campo. Anche se siamo professionisti, tutto influisce. Mi sento bene e pronto a lottare per ogni obiettivo».

L’allenatore Diego Simeone gli ha continuato a dare fiducia, prima dalla panchina e poi schierandolo titolare, accompagnandolo nel percorso per ritrovare la forma migliore. «Apprezzo molto il momento in cui una persona chiede scusa, perché non è facile. Quando lo fa con sincerità, con partecipazione emotiva, gli do moltissimo valore. Julián è un ragazzo magnifico, umile, lavoratore, che vuole bene ai compagni. Apprezzo le sue scuse, perché lo collocano nel posto che gli spetta», ha detto Simeone, accogliendo le parole dell’attaccante.

Il tecnico ha sottolineato anche i progressi mostrati dal giocatore nelle ultime partite, compresa quella disputata in Germania: «Da parte sua, è felicissimo, anche per la partita in Germania, dove ha giocato molto bene. Abbiamo bisogno di lui. Se il club vuole arrivare dove sognano i tifosi, abbiamo bisogno che Julián Álvarez stia molto bene».

Il ritorno al gol

A Stoccarda, Álvarez aveva interrotto un digiuno di gol con l’Atlético durato 175 giorni, quasi sei mesi. La rete precedente risaliva al 29 aprile, in Champions League, quando aveva segnato su rigore contro l’Arsenal.

In Liga, il campionato spagnolo, l’attaccante non segnava da quasi otto mesi: l’ultima rete era arrivata il 28 febbraio contro l’Oviedo. Dopo una stagione non brillante in campionato, il gol al Metropolitano ha riacceso l’entusiasmo attorno a lui. Con la partenza di Griezmann, i tifosi dell’Atlético sentono la mancanza di una stella capace di brillare.

Fonte: elmundo.es

  • Pubblicato25 Ottobre 2026