Due soldati israeliani, di 20 e 23 anni, sono stati uccisi da due assalitori armati. L’esercito israeliano ha aggiornato così il bilancio dell’attacco, dopo aver riferito inizialmente di cinque militari feriti, due dei quali in gravi condizioni. Altri tre soldati hanno riportato ferite lievi.
Evacuazioni e perquisizioni a Hebron
La risposta annunciata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu prevede evacuazioni e perquisizioni casa per casa nel quartiere da cui provenivano i due assalitori, entrambi uccisi. «In un primo momento, nel quartiere da cui provengono i due assalitori, che sono stati uccisi, evacueremo alcuni abitanti e passeremo di casa in casa», ha dichiarato Netanyahu durante una visita a Hebron.
Il precedente delle operazioni a Jenin e Tulkarem
Il premier e il ministro della Difesa Israel Katz hanno accostato le operazioni in programma a quelle condotte nei campi profughi di Jenin e Tulkarem, nel nord della Cisgiordania. In quelle località le forze israeliane hanno sfollato oltre 30.000 persone e svolto operazioni militari devastanti, con mezzi corazzati e, a Jenin, anche un attacco aereo alla fine di agosto.
Posti di blocco chiusi nel sud della Cisgiordania
In attesa dell’avvio delle operazioni, Hebron, la città più grande della Cisgiordania occupata, e il vicino comune di Halhul sono state «isolate», ha detto Netanyahu. Nel pomeriggio, secondo i canali Telegram usati dai palestinesi per controllare in tempo reale quali valichi siano aperti al traffico, la maggior parte dei posti di blocco militari israeliani nel sud della Cisgiordania risultava chiusa.
Una campagna in tutta la Cisgiordania
Netanyahu ha inoltre annunciato l’imminente avvio di una campagna in tutta la Cisgiordania, definendola senza precedenti da sei decenni.
Fonte: rtbf.be
