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Alaska LNG, Novatek avrebbe finanziato il progetto senza autorizzazione

L’iniziativa per un terminale di gas naturale liquefatto in Alaska è al centro delle accuse dell’ex CEO di Polar Train LNG, Redd, secondo cui la società russa ne avrebbe guidato le attività prima del via libera di Washington.

Alaska LNG, Novatek avrebbe finanziato il progetto senza autorizzazione

Un progetto per esportare gas naturale liquefatto dall’Alaska sarebbe stato finanziato e guidato da una società russa prima ancora di ottenere le autorizzazioni necessarie a trattare con Mosca. È quanto sostiene l’ex amministratore delegato di Polar Train LNG, la società che sta sviluppando il terminale nel nord dello Stato americano.

Il ruolo di Novatek nel progetto

Il progetto è partito a marzo e prevedeva di trasferire in Alaska un terminale di Novatek, il gruppo russo che lo aveva costruito solo in parte. Polar Train LNG aveva chiesto al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti il permesso di negoziare con Novatek, ma, al momento dei fatti riferiti, non aveva ancora ricevuto l’autorizzazione. Secondo Redd, Novatek aveva già iniziato a finanziare l’iniziativa e a dirigerne le attività senza attendere il via libera.

Redd si è dimesso a settembre. In seguito hanno lasciato la società anche il direttore finanziario Dan Chandra e altri dirigenti. «Mi sono dimesso dalla carica di amministratore delegato di Polar LNG perché ero preoccupato dal fatto che la società russa Novatek finanziasse l’azienda e, di conseguenza, ne controllasse la direzione strategica», ha dichiarato Redd.

I dubbi sui finanziamenti

In un primo momento, l’ex amministratore delegato pensava che i fondi arrivassero dall’investitore Gentry Beach, legato alla famiglia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e da Tech Wave, una società di Abu Dhabi. In seguito, però, secondo Redd, è emerso che Beach non aveva investito nel progetto e non ne era né azionista né dirigente.

Il Financial Times ha esaminato anche una conversazione su WhatsApp nella quale Denis Solovyov, membro del consiglio di amministrazione di Novatek, discuteva il finanziamento dell’iniziativa e cercava di accelerare il trasferimento dei fondi a Polar Train LNG. Polar LNG ha sostenuto che Redd era stato licenziato, lo ha definito un «dipendente scontento» e ha affermato che il progetto procede nel rispetto delle leggi statunitensi.

Gli accordi e i negoziati

Novatek ha dichiarato di aver concordato con Tech Wave il diritto di utilizzare le proprie tecnologie in Alaska. Ad aprile, quando Redd era ancora alla guida della società, era stato firmato anche un memorandum con Polar Train.

Secondo fonti citate dal Financial Times, il progetto era stato discusso nei negoziati tra Washington e Mosca su possibili accordi commerciali che avrebbero potuto contribuire a porre fine alla guerra russa contro l’Ucraina. Tra le ipotesi figurava uno scambio: le competenze di Novatek per costruire un terminale in Alaska in cambio di un allentamento delle sanzioni contro il progetto russo Arctic LNG 2.

Le notizie precedenti sul progetto

Nel febbraio 2026 il New York Times aveva riferito che Gentry Beach, amico di Donald Trump Jr. dai tempi dell’università, aveva dichiarato di aver raggiunto un accordo con Novatek per un progetto sul gas in Alaska. Alaska LNG, Taiwan punta a 6 milioni di tonnellate l’anno. Il 9 ottobre era stato inoltre riferito che la Russia chiedeva un allentamento delle sanzioni nell’ambito dei negoziati su una possibile «tregua energetica» con l’Ucraina.

Fonte: nashaniva.com

  • Pubblicato24 Ottobre 2026