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Un cancro contagioso passa da un pesce gatto all’altro

Il fenomeno è stato osservato nei pesci gatto del lago Memphremagog, al confine tra Stati Uniti e Canada. Le analisi genetiche indicano che sono le cellule tumorali stesse a trasmettere la malattia.

Un cancro contagioso passa da un pesce gatto all’altro

Un tumore che passa da un pesce all’altro: è quanto accade ai pesci gatto del lago Memphremagog, al confine tra Stati Uniti e Canada. Dal 2012, in questa zona sono stati osservati numerosi esemplari con lesioni nere sulla pelle, simili a tumori. Le analisi di un gruppo di ricerca indicano che si tratta di un cancro contagioso, un fenomeno raro che potrebbe offrire indizi anche sul modo in cui le cellule tumorali sfuggono alle difese immunitarie.

Come si sviluppa il cancro

Di norma, il cancro nasce quando una cellula dell’organismo subisce una trasformazione e comincia a moltiplicarsi senza controllo. In alcuni casi, le cellule tumorali si diffondono attraverso il sangue o il sistema linfatico e formano metastasi, ma non passano da una persona all’altra.

Le ipotesi sull’origine delle lesioni

Per capire l’origine delle lesioni nei pesci, i ricercatori hanno valutato diverse ipotesi. Una riguardava la grande alluvione provocata da un uragano nel 2011, che avrebbe potuto contaminare l’acqua e favorire la malattia, ma non è stata confermata. Anche il ruolo dei raggi ultravioletti, una causa comune del cancro della pelle negli esseri umani, appare improbabile: i pesci gatto vivono vicino al fondale e sono attivi di notte, quindi ricevono poca luce UV. Infine, l’esame sistematico dei tessuti non ha rilevato virus o batteri che potessero spiegare il fenomeno.

Le prove genetiche del contagio

La conclusione è arrivata dalle analisi genetiche. Le cellule tumorali derivano da cellule normali e, di solito, sono quasi identiche a quelle dell’organismo in cui si sono sviluppate, salvo le mutazioni che hanno dato origine al tumore. Perciò, tumori comparsi indipendentemente in animali diversi dovrebbero somigliare soprattutto ai rispettivi ospiti.

Nei pesci gatto, invece, i tumori di esemplari diversi risultano geneticamente molto più simili tra loro che ai pesci che li ospitano. Negli esseri umani, in media, appena lo 0,008 per cento delle mutazioni è condiviso da dieci o più pazienti oncologici. Nei pesci gatto, la quota raggiungeva il 59 per cento in almeno 14 dei 16 esemplari esaminati. Una somiglianza così marcata è praticamente impossibile se i tumori si sono formati in modo indipendente: per i ricercatori, è un forte indizio di un’origine comune. Non avendo trovato virus o batteri, il gruppo ritiene che siano le cellule tumorali stesse a trasmettere la malattia.

Altri tumori contagiosi

Un cancro contagioso di questo tipo è raro. Finora sono noti soltanto tre gruppi di animali colpiti: i cani, che possono trasmettere un tumore durante l’accoppiamento; i diavoli della Tasmania, attraverso i morsi; e diverse specie di molluschi, per le quali il contagio può avvenire nell’acqua marina.

Come si trasmette la malattia

Nel caso dei pesci gatto, il meccanismo di trasmissione resta da chiarire. Finora il cancro della pelle è stato osservato soltanto in esemplari adulti e sessualmente maturi. Potrebbe esserci un lungo intervallo tra il contagio e la comparsa dei sintomi, oppure la riproduzione potrebbe avere un ruolo, per esempio attraverso il contatto fisico durante la deposizione delle uova. È possibile anche che la trasmissione avvenga attraverso l’acqua. Resta inoltre da capire perché il sistema immunitario dei pesci non attacchi il tessuto estraneo.

Una possibile origine fuori dal lago

Anche l’origine geografica della malattia è incerta. Il patrimonio genetico dei tumori è più simile a quello dei pesci del New Hampshire e del Maine che a quello degli esemplari del lago Memphremagog, un indizio che la linea cellulare potrebbe provenire da fuori del lago.

Le tracce potrebbero risalire a molto tempo fa. Nel 1858, il naturalista Henry David Thoreau annotò nel suo diario di aver visto in Massachusetts un pesce gatto evidentemente malato. Quasi metà della testa era coperta da «una specie di lebbra nera come l’inchiostro, simile a un lichene crostoso». Non è più possibile stabilire se si trattasse della stessa malattia. I ricercatori stanno cercando altri indizi negli stagni e nei fiumi del Massachusetts.

Come le cellule tumorali sfuggono alle difese

Perché una cellula normale diventi cancerosa, deve riuscire a superare diversi meccanismi di controllo. Le cellule sane si dividono solo un numero limitato di volte e poi muoiono in modo regolato; quelle tumorali possono disattivare questo limite e continuare a crescere. Possono inoltre staccarsi dal tessuto d’origine, entrare nei vasi sanguigni o linfatici e formare tumori in altre parti dello stesso organismo. Di norma, il sistema immunitario riconosce e distrugge le cellule anomale, ma quelle tumorali possono sviluppare strategie per sfuggirgli.

Quando il tumore è trasmissibile, gli ostacoli aumentano: le cellule devono passare da un individuo all’altro e sottrarsi non soltanto alle difese immunitarie del primo ospite, ma anche a quelle di un organismo estraneo. Il caso dei pesci gatto mostra che tumori contagiosi potrebbero essere più diffusi di quanto si pensasse. Es handelt sich um ansteckenden Hautkrebs.

La fotografia mostra un pesce gatto del lago Memphremagog con un tumore canceroso sulla testa. Fonte: University of Vermont.

Fonte: srf.ch

  • PubblicatoOttobre 22, 2026