Europa Mondo

Ucraina, il 2027 dedicato a un comandante legato ai massacri

La decisione del consiglio regionale di Leopoli su Roman Shukhevych e l’UPA ha suscitato la dura reazione del premier polacco Donald Tusk e del ministero degli Esteri ucraino.

Ucraina, il 2027 dedicato a un comandante legato ai massacri

La decisione di dedicare un intero anno a un comandante legato ai massacri di civili polacchi ha aperto una frattura diplomatica tra Ucraina e Polonia. Mercoledì il primo ministro polacco Donald Tusk ha reagito con indignazione alla scelta delle autorità regionali di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, riferisce DPA.

«Questo danneggia l’Ucraina e fa il gioco di chi le vuole male», ha dichiarato Tusk all’Agenzia di stampa polacca (PAP). Anche il ministero degli Esteri ucraino ha definito la decisione «controproducente», avvertendo che rischia di compromettere gli sforzi per rafforzare i rapporti tra i due Paesi.

La reazione del ministero degli Esteri ucraino

Il dicastero guidato da Andrii Sybiha ha precisato che la risoluzione è stata approvata a livello regionale, da un’autorità locale. Né il ministero degli Esteri né altre istituzioni centrali del governo sono state consultate sulle possibili conseguenze per i rapporti con la Polonia, ha aggiunto il ministero, secondo quanto riferisce Agerpres. Sybiha è stato al centro anche delle richieste di Kyiv sull’adesione all’UE e sulle sanzioni.

Il 2027 dedicato all’UPA e a Shukhevych

Martedì il consiglio regionale di Leopoli ha proclamato il 2027 «Anno dell’Esercito insurrezionale ucraino» (UPA) e del suo comandante Roman Shukhevych. La scelta coincide con l’85º anniversario della fondazione dell’UPA e il 120º della nascita di Shukhevych.

Shukhevych guidò l’UPA dal 1943 al 1950. L’organizzazione fu responsabile di massacri contro la popolazione polacca locale nell’area che oggi fa parte dell’Ucraina occidentale.

Il ruolo di Shukhevych durante la guerra

Prima di comandare l’UPA, Shukhevych era stato uno dei responsabili del battaglione di volontari ucraini «Nachtigall» («Usignolo»), che partecipò all’invasione tedesca dell’Unione Sovietica inquadrato nella Wehrmacht e fu coinvolto nella persecuzione degli ebrei.

Fonte: hotnews.ro

  • PubblicatoOttobre 22, 2026