Rientro in passerella 6 settimane dopo il parto: cosa sapere
Barbara Palvin ha sfilato per Victoria’s Secret negli Stati Uniti a 6 settimane dalla nascita del figlio. Il suo caso riapre il dibattito sui tempi di recupero e sul congedo di maternità.
Tornare in passerella sei settimane dopo il parto: per la modella Barbara Palvin è stato possibile, ma non è un’esperienza che tutte le donne possono permettersi. La sua sfilata per Victoria’s Secret negli Stati Uniti ha riacceso il dibattito sui tempi di recupero dopo la nascita di un figlio e sulle pressioni che possono spingere a rientrare presto al lavoro.
«È normale», ha commentato Palvin, riferendosi al congedo di maternità, che negli Stati Uniti dura dalle sei alle otto settimane. «Faccio semplicemente quello che fanno tutti». Non è la prima modella a tornare in passerella poco dopo aver partorito: nel 2009 Heidi Klum aveva sfilato appena cinque settimane dopo la nascita della figlia Lou, avuta con il cantante Seal. Ma il caso di Palvin ha suscitato perplessità, soprattutto sui social, e ha riportato al centro una domanda: il corpo è davvero ristabilito poche settimane dopo il parto?
Il sostegno ricevuto da Barbara Palvin
Il marito della modella, l’attore Dylan Sprouse, aveva descritto Palvin come molto ambiziosa e «fatta diversamente». Dopo la sfilata, però, la trentatreenne ha ridimensionato l’idea che il suo rientro sia soltanto frutto di una particolare determinazione. «Sono qui grazie all’aiuto e al sostegno che ho ricevuto», ha spiegato. I suoi genitori sono volati da lei per aiutarla e alcuni amici le hanno portato da mangiare. Palvin ha anche richiamato l’attenzione su un aspetto meno raccontato: negli Stati Uniti il congedo per parto o maternità non è retribuito.
Il congedo di maternità negli Stati Uniti e in Italia
In genere, le lavoratrici possono avere diritto a 12 settimane di congedo, ma la legge federale non prevede un’indennità. La retribuzione durante l’assenza varia molto a seconda dello Stato e del datore di lavoro. Per molte donne, quindi, tornare presto al lavoro è una necessità economica.
Il confronto con il nostro Paese è diverso: in Italia il congedo di maternità retribuito dura 15 settimane e può essere suddiviso in due periodi, fino a sei settimane prima del parto e almeno nove dopo la nascita. Ma il recupero fisico non segue un calendario uguale per tutte. «Dal punto di vista fisico, lo standard medico è di sei settimane», spiega Uwe Porters, ostetrica e autrice. È il tempo necessario perché guariscano l’utero e la cervice, le ferite e la lochiazione, cioè le perdite di sangue successive al parto.
I tempi di recupero dopo il parto
Porters precisa però che le differenze individuali sono notevoli e che quel riferimento riguarda un parto vaginale senza interventi. Dopo un cesareo o un trauma perineale, causato da un’episiotomia o da una lacerazione, i tempi cambiano. «Oltre l’80 per cento delle donne ha ancora disturbi dopo sei settimane», afferma.
Le linee guida mediche attuali, aggiunge l’ostetrica, non considerano le oscillazioni ormonali, l’allattamento e la mancanza di sonno dovuta alle notti interrotte. «Il recupero ha molte dimensioni», dice Porters. «Possono volerci fino a un anno perché gli ormoni ritrovino un maggiore equilibrio. Alcuni studi parlano ormai di un periodo da tre a sette anni per un recupero completo». I fattori in gioco sono molti, conclude, e «alla fine, la cosa più importante è quanto ci si sente in forma».
Il corpo dopo la gravidanza
Palvin sembra aver recuperato rapidamente la figura che aveva prima della gravidanza. Il marito ha lasciato intendere che possano aver contribuito i suoi geni, ma Porters invita a non trasformare il caso in un modello: «I geni aiutano, ma non facciamone la norma». Dopo il parto, osserva, è comune avere la pancia più rilassata e le smagliature. Nel caso di Palvin, questi aspetti non sono visibili anche perché Victoria’s Secret ha prestato attenzione agli abiti: la modella non posa mai con la pancia scoperta.
Fonte: vrt.be
