La protesta contro il caro vita si è trasformata in scontri e saccheggi, spingendo il governo italiano a valutare l’impiego dell’esercito nelle città e nuove misure per limitare le manifestazioni. Studenti delle scuole superiori e universitari, agricoltori e camionisti stanno protestando in diverse zone del Paese.
Scontri e saccheggi a Milano
Centinaia di persone sono state fermate dopo due giorni di violenze a Milano, sabato e domenica. Decine di agenti sono rimasti feriti. Nel capoluogo della moda italiana sono stati saccheggiati diversi negozi; alcuni esercizi sono rimasti chiusi questa settimana, mentre altri hanno rimosso le vetrine e rafforzato la sicurezza.
Il governo valuta l’invio dell’esercito
Il Consiglio dei ministri, atteso per martedì, dovrebbe dare il via libera al dispiegamento dei militari e attribuire loro poteri di polizia, così da consentire un affiancamento temporaneo alle forze dell’ordine. Lunedì, su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto di sperare che il governo approvi disposizioni che permettano all’esercito di «agire come le forze di polizia».
Il vicepremier Matteo Salvini ha definito gli scontri «vergognosi» e annunciato che il Consiglio dei ministri presenterà una serie di «risposte immediate», compreso l’invio di truppe. Il governo sta inoltre valutando interventi più ampi: possibili restrizioni alle manifestazioni pubbliche, un allentamento delle norme sulla detenzione dei minori e sanzioni più severe per i loro genitori.
Le parole di Giorgia Meloni
Sabato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accusato i responsabili delle violenze di essere «teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città. Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è», ha scritto su X.
Economia e sicurezza al centro della campagna
Meloni, leader dell’estrema destra italiana, dovrà affrontare le elezioni il prossimo anno. Economia, sicurezza e immigrazione dovrebbero essere i temi centrali della campagna elettorale.
Fonte: rtbf.be
