In Giappone una pagnotta può costare quanto una cena: una panetteria di Tokyo propone un set da 10.000 yen, circa 63 dollari. La moda del pane di lusso, che aveva conquistato il Paese negli anni scorsi, sembra però ormai in declino.
Il pane di lusso a Tokyo
Il set si chiama Shigoku, cioè «Il Supremo», ed è venduto da Ginza Nishikawa, una catena che ha resistito alla chiusura di molte attività nate durante il boom delle pagnotte premium. All’epoca i clienti facevano la fila per spendere circa 1.000 yen, pari a 6,30 dollari, per una pagnotta: diverse volte il prezzo del pane al supermercato. Con il passare del tempo, però, l’interesse è calato e molte panetterie costose hanno chiuso, mentre nuove attività si sono orientate verso altre tendenze gastronomiche.
La sede di Ginza Nishikawa che prepara lo Shigoku è l’unica a farlo e si trova a Ginza, quartiere elegante di Tokyo, dove è già scoppiato un dibattito sui turisti seduti per strada. Il reporter di lingua giapponese P.K. Sanjun ha assaggiato il set durante una degustazione organizzata nel locale. Ha scoperto che comprende due pagnotte: il prezzo equivale quindi a 5.000 yen ciascuna, le più costose che abbia mai provato.
Gli ingredienti delle pagnotte
Il costo dipende dagli ingredienti. Una pagnotta, il Kumamoto Yamaeguri Bread, è preparata con castagne della prefettura di Kumamoto. L’altra è un pane al burro fermentato, lavorato a mano.
Sanjun ha assaggiato entrambe le varietà a fette, sia al naturale sia tostate. Quella alle castagne gli è sembrata più simile a un plumcake che a un pane, pur restando una via di mezzo tra i due. Non è una critica: ogni fetta contiene molte castagne e l’impasto, arricchito con panna montata prima della cottura, risulta morbido, ricco e gustoso. Proprio la somiglianza con una torta, però, rende meno convincente la versione tostata. Il reporter consiglia quindi di mangiarla senza cuocerla né renderla croccante.
La pagnotta al burro fermentato, invece, è «pane al cento per cento». Il burro, prodotto dalla Yamanaka Dairy Farm in Hokkaido, la principale prefettura giapponese per i latticini, le dà una consistenza morbida e ricca. A differenza del pane alle castagne, che può ricordare uno spuntino dolce o un dessert, questa varietà si presta a essere consumata come pane normale e si tosta molto bene.
Prezzo e disponibilità dello Shigoku
Stabilire se il set valga 10.000 yen non è semplice: il prezzo è così distante da quello abituale del pane che è difficile misurare quanto sia più appagante rispetto a una pagnotta comune. Secondo Sanjun, tuttavia, per chi desidera spendere quella cifra per del pane, lo Shigoku è un’opzione eccellente e molto gustosa.
Le pagnotte non vengono prodotte in grandi quantità per essere lasciate sugli scaffali: occorre prenotare con almeno cinque giorni di anticipo. Tra il 20 ottobre e il 25 dicembre saranno disponibili in tutto 1.000 set, prenotabili online.

Fonte: soranews24.com
