La fotocamera digitale senza schermo che fa aspettare le foto
La Pieni II di Kenko Tokina è stata scelta in Giappone dal reporter Go Hatori. Per vedere gli scatti bisogna trasferirli dalla scheda microSD a un computer o a un telefono.
La fotografia digitale promette di mostrare subito il risultato, ma una minuscola fotocamera giapponese rinuncia allo schermo e restituisce a ogni scatto l’attesa di una volta: per vedere le immagini bisogna prima trasferirle su un altro dispositivo.
La scelta di Go Hatori
A sceglierla è stato Go Hatori, reporter di lingua giapponese che, dopo essersi appassionato alla fotografia, ha deciso di acquistare una macchina dedicata invece di usare il telefono. Tra le opzioni disponibili ha scelto la Pieni II di Kenko Tokina, produttore giapponese conosciuto soprattutto per i suoi obiettivi.
La fotocamera è così piccola che sulla confezione viene definita «toy camera», ovvero fotocamera giocattolo, pur essendo un apparecchio funzionante. Ha una tracolla da collo, ma le dimensioni permettono anche di agganciarla a un portachiavi o di fissarla a una borsa o al passante della cintura con una clip, come quella comprata da Go in un negozio da 100 yen.
Niente schermo né trasferimento wireless
La caratteristica meno evidente, ma decisiva per la scelta, è l’assenza di uno schermo. La Pieni II è digitale e dispone di uno slot per schede microSD, ma non consente di controllare in tempo reale l’inquadratura o la luce. C’è soltanto un piccolo mirino trasparente per orientare l’obiettivo. Non ha nemmeno un’app o una connessione wireless per trasferire automaticamente le foto al cloud o ad altri dispositivi: per guardarle occorre estrarre la scheda e inserirla in un computer o in un telefono.
Questa scelta di design interrompe l’immediatezza tipica della fotografia digitale e crea una pausa tra lo scatto e la visione dell’immagine, riportando in vita l’attesa dell’epoca in cui erano comuni le fotocamere a pellicola. È proprio questa sensazione che Go cerca quando fotografa, e il reporter è molto soddisfatto di alcuni risultati ottenuti con il nuovo apparecchio.
Una resa rétro da 1,31 megapixel
Anche la resa contribuisce al fascino della Pieni II. Acquistata da Go su Amazon Japan per 5.280 yen [33], la fotocamera ha una risoluzione di appena 1,31 megapixel, molto bassa rispetto agli standard attuali. Ma la definizione limitata si accorda con l’atmosfera rétro dello scatto senza anteprima: i contorni più morbidi e i colori meno vivaci evocano immagini di altri tempi, dando alle scene quotidiane una sfumatura malinconica.
Così, un rapido selfie con un amico può sembrare un ricordo prezioso conservato per anni, mentre un paesaggio qualsiasi assume l’aspetto della copertina di un album jazz fusion.
La sorpresa di uno scatto riuscito
L’assenza dello schermo ha anche un inconveniente: non si può capire subito se una foto sia da scartare. Quando trasferisce le immagini dalla scheda microSD al computer, Go ne trova sempre alcune che non meritano di essere conservate. Ma questa piccola delusione, racconta, è poca cosa rispetto alla soddisfazione di scoprire uno scatto riuscito, che sembra «miracolosamente cool».

Fonte: soranews24.com
