Il documentario su Elizabeth Holmes punta a una prima agli Oscar
«Vedere tutto», diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim, arriverà nelle sale bielorusse il 19 novembre. A24 vuole candidarlo anche come miglior film.
Una troupe invitata da Elizabeth Holmes a filmare le sue ultime settimane prima del carcere ha trasformato un documentario in una storia di manipolazione e di confine incerto tra realtà e messa in scena. «Vedere tutto», prodotto dallo studio A24, arriverà nelle sale bielorusse il 19 novembre. La data è stata confermata a Onliner da un rappresentante del distributore Volga.
Il documentario su Elizabeth Holmes
Il film segue Holmes, ex amministratrice delegata della startup statunitense Theranos, condannata per frode, nel periodo che precede l’inizio della sua pena detentiva. Poco prima di entrare in carcere, è stata lei stessa a invitare i cineasti nella propria casa, dove l’hanno seguita con le telecamere. Il progetto, diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim, dura quasi tre ore.
Le riprese sono cominciate nel 2023, ma il documentario è rimasto segreto a lungo. Se ne è saputo per la prima volta nel settembre 2026, quando è stato presentato a sorpresa al festival di Telluride. Gli spettatori non conoscevano in anticipo il titolo del film e, prima della proiezione, è stato chiesto loro di riporre i telefoni per impedire la diffusione di notizie.
Le reazioni della critica e del pubblico
Dopo la première, le reazioni sono state entusiastiche. Alcuni critici hanno sostenuto che i registi abbiano inventato un genere nuovo, senza precedenti nella storia del cinema mondiale. Su Rotten Tomatoes il film ha raccolto circa il 99% di recensioni positive; su Metacritic ha ottenuto 97 punti.
Anche il pubblico ha accolto molto bene la pellicola, già uscita nelle sale statunitensi. Su IMDb ha un voto di 9,3 su 10 e occupa il primo posto nella classifica dei film più popolari del 2026. Su Letterboxd ha raggiunto 4,7 su 5, piazzandosi al nono posto tra i film con i punteggi più alti nella storia della piattaforma.
Incassi e ambizioni agli Oscar
Negli Stati Uniti «Vedere tutto» ha incassato oltre 18 milioni di dollari nel primo fine settimana, a fronte di un budget di 7 milioni. È il miglior debutto al botteghino degli ultimi 22 anni per un documentario non dedicato alla musica.
A24 punta a candidare il film agli Oscar sia come miglior documentario sia nella categoria principale, quella di miglior film. Se venisse selezionato, sarebbe la prima volta nella storia del premio per un documentario. Lo studio intende inoltre proporlo in diverse categorie tecniche e candidare Amanda Seyfried, che interpreta Holmes nelle scene di ricostruzione, come miglior attrice non protagonista.

La condanna e il successo di Theranos
Holmes, fondatrice di Theranos, è stata condannata nel maggio 2023 a 11 anni e 3 mesi di carcere per aver frodato e ingannato gli investitori della startup, poi fallita. I procuratori avevano chiesto una pena di 15 anni. Nel 2014, quando aveva 30 anni, Forbes la definì la più giovane miliardaria al mondo: la sua quota in Theranos era valutata 4,5 miliardi di dollari.
La società, considerata una delle startup di punta della Silicon Valley degli ultimi decenni, al culmine del successo era valutata 9 miliardi di dollari. Holmes e i dirigenti promettevano una rivoluzione nella medicina e nella sanità grazie a «Edison», un dispositivo che avrebbe dovuto diagnosticare molte malattie pericolose prima dei medici, usando una sola goccia di sangue prelevata dal dito. Holmes lo chiamava «l’iPod della medicina» e sosteneva che sarebbe presto arrivato in ogni casa.
Il crollo della società
Theranos è crollata dopo che, nel 2015, il Wall Street Journal ha pubblicato una serie di articoli che mettevano in dubbio la tecnologia dell’azienda. Tra gli investitori figuravano personalità di primo piano della politica e dell’imprenditoria statunitense: l’ex presidente Bill Clinton, Betsy DeVos, ministra dell’Istruzione durante l’amministrazione Trump, il magnate dei media Rupert Murdoch e l’imprenditore tecnologico Larry Ellison, oltre ad altri.
Nel consiglio di amministrazione sedevano gli ex segretari di Stato Henry Kissinger e George Shultz e l’ex capo del Pentagono James Mattis. Anche Joe Biden, allora vicepresidente nell’amministrazione di Barack Obama, aveva mostrato interesse per Theranos.
Fonte: nashaniva.com
