Una cassaforte con 820.000 euro in contanti, trovata nell’abitazione di un arbitro, è uno degli elementi che hanno attirato l’attenzione degli investigatori in un’inchiesta su presunte combine e corruzione nel basket greco. Secondo il media greco Proto Thema, la somma sarebbe ritenuta non compatibile con i redditi dichiarati dal proprietario.
Sei mandati di arresto
L’indagine ha portato a un’operazione di polizia mercoledì 21 ottobre, con sei mandati di arresto. Tra i sospettati figurano Vangelis Liolios, presidente della Federazione greca di pallacanestro, tre arbitri, un ex arbitro che aveva ricoperto un incarico nell’organizzazione arbitrale, un uomo d’affari e un ex atleta. Alcuni sono già stati fermati.
Proto Thema riferisce che tra gli arrestati ci sono gli arbitri Vasiliki Tsaroucha, Ilias Koromilas, Petros Papapetru e Anastasios Piloidis. Un mandato è stato emesso anche per Jorgos Mavraganis, collaboratore del presidente della federazione.
I sospetti al centro dell’indagine
La magistratura greca indaga su sospetti di corruzione, concussione e manipolazione dei risultati delle partite. Secondo l’emittente pubblica ERT, gli accertamenti riguardano fatti che risalirebbero ad almeno cinque anni fa e comprendono incontri sia delle massime categorie sia dei campionati inferiori. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze, denunce e messaggi di dirigenti del basket che potrebbero contribuire a chiarire le responsabilità.
Il ruolo di Vasiliki Tsaroucha
Tra i nomi più noti c’è quello di Vasiliki Tsaroucha, arbitra internazionale che negli ultimi anni ha diretto partite di Eurolega ed EuroCup, le principali competizioni europee per club. Nel novembre 2024 aveva arbitrato, tra gli altri, l’incontro tra ASVEL e Anadolu Efes. Secondo i media greci, è stata arrestata all’aeroporto Eleftherios Venizelos di Atene dopo essere rientrata da Istanbul, dove aveva svolto un incarico arbitrale.
La presenza nell’inchiesta di arbitri che hanno diretto gare di Eurolega non significa, al momento, che siano coinvolte anche partite di quella competizione. Le informazioni diffuse finora riguardano presunti episodi nei campionati nazionali greci.
Le tensioni nel basket greco
Il caso ha riacceso l’attenzione sulle polemiche che da anni accompagnano il basket in Grecia. Dimitris Giannakopoulos, proprietario del Panathinaikos, aveva più volte criticato pubblicamente la situazione del movimento e l’operato dell’organizzazione arbitrale, denunciando irregolarità nel campionato e rivolgendosi con accuse pesanti ai dirigenti. Le tensioni sulle decisioni arbitrali e sulla gestione delle competizioni coinvolgono da tempo soprattutto i due maggiori club, Panathinaikos e Olympiacos.
Indagine ancora nelle fasi iniziali
L’inchiesta è ancora nelle fasi iniziali e non stabilisce la colpevolezza degli indagati. Nei loro confronti è stato avviato un procedimento per presunta corruzione nello sport e si prevede che saranno ascoltati dal giudice istruttore. Fino a un’eventuale sentenza definitiva, tutti sono considerati innocenti.
Fonte: index.hr
