Un’indagine sui trasferimenti di beni legati alla banca centrale ungherese ha portato all’emissione di mandati di arresto per il figlio dell’ex governatore e per un suo socio. L’ex governatore, invece, è stato fermato dagli investigatori.
Mandato internazionale per il figlio dell’ex governatore
Mercoledì la polizia ungherese ha pubblicato sul sito ufficiale police.hu il profilo di Ádám Matolcsy, figlio di György Matolcsy, già alla guida della Banca nazionale ungherese (MNB), e ha diramato un mandato di ricerca internazionale nei suoi confronti. La Procura generale centrale investigativa ha emesso il mandato di arresto nell’ambito di una vasta indagine su reati economici e frodi, collegata al trasferimento dei beni delle fondazioni della banca centrale. La notizia è stata riferita da Budapest dal corrispondente dell’agenzia TASR, che cita il sito szeretlekmagyarország.hu.
Perquisizioni e prove sequestrate
Il mandato è stato emesso durante un’operazione coordinata delle forze di sicurezza, con la partecipazione dell’Ufficio nazionale investigativo (NNI), della Direzione di polizia di Budapest (BRFK) e della Polizia di pronto intervento. Nel corso delle perquisizioni svolte mercoledì, gli investigatori hanno sequestrato prove in diversi luoghi. Secondo le informazioni disponibili, l’indagine riguarda anche il trasferimento illegale del controllo di una società che gestisce beni della banca centrale per miliardi.
Fermato l’ex governatore
Un mandato di arresto è stato emesso anche per György Stofa, socio in affari di lunga data di Ádám Matolcsy. L’ex governatore György Matolcsy è stato fermato mercoledì mattina dagli investigatori, con l’accusa di gravi frodi economiche e falsificazione di documenti.
L’indagine parlamentare e i sospetti
Il caso è seguito anche da una commissione parlamentare d’inchiesta. Esponenti di Fidesz, l’ex partito di governo, hanno dichiarato davanti alla commissione di non essere stati a conoscenza di irregolarità legate alle fondazioni della banca centrale. I media ungheresi hanno riferito di sospetti sul coinvolgimento della famiglia Matolcsy. Secondo le ricostruzioni dei giornalisti investigativi, il figlio dell’ex governatore avrebbe cominciato a trasferire in massa beni di lusso a Dubai e a intestarseli mentre si intensificavano le indagini sulle attività e sulle fondazioni della banca centrale.
Fonte: aktuality.sk
