Banane radioattive: perché non sono un rischio per la salute
La radioattività dipende dal potassio-40, un isotopo naturale presente nel frutto in quantità minime. Lo spiega Christian Bernasconi nel programma «Il giardino di Albert» della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.
Le banane sono davvero radioattive, ma la quantità di radiazioni che emettono è così bassa da non rappresentare un rischio per la salute. La causa è naturale: il potassio contenuto nel frutto include una piccola quota di un isotopo instabile, il potassio-40.
Il potassio-40 nelle banane
La maggior parte del potassio presente in natura è composta da potassio-39, circa il 93%, e potassio-41, circa il 7%: entrambi sono stabili. Solo circa lo 0,01% è potassio-40, che ha un neutrone in più nel nucleo e decade molto lentamente, nell’arco di miliardi di anni, rilasciando particelle beta e raggi gamma. Poiché la banana contiene potassio in quantità rilevanti, emette una debolissima radioattività.

Quante radiazioni si assumono mangiando una banana
La dose assorbita mangiando una banana è inferiore all’1% di quella che riceviamo ogni giorno dall’ambiente. Una comune radiografia, per fare un confronto, equivale all’esposizione di centinaia o migliaia di banane consumate contemporaneamente. Inoltre, l’organismo regola la quantità di potassio nel sangue e i reni eliminano rapidamente con l’urina quello in eccesso. Mangiare molte banane, quindi, non aumenta il carico radioattivo interno.

Il potassio e i benefici nutrizionali
Il potassio è un elettrolita essenziale: contribuisce alla trasmissione degli impulsi nervosi, alla contrazione dei muscoli, compreso il cuore, e all’equilibrio dei fluidi e della pressione arteriosa. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) raccomandano agli adulti 3.510 milligrammi al giorno. Una banana di medie dimensioni ne fornisce circa 400-450 milligrammi, pari al 10-12% del fabbisogno quotidiano.

Le banane sono apprezzate anche per il contenuto di carboidrati, fibre e vitamine. La B6 è importante per il sistema nervoso e il metabolismo energetico, mentre la vitamina C svolge un’azione antiossidante e protegge le cellule dallo stress ossidativo.
La radioattività naturale negli alimenti e nel corpo
La stessa caratteristica riguarda altri alimenti ricchi di potassio, come patate, patate dolci, albicocche e legumi, tra cui fagioli, lenticchie e soia. Anche il corpo umano emette continuamente radiazioni: un adulto contiene circa 140-180 grammi di potassio nei tessuti e produce migliaia di decadimenti al secondo del potassio-40. Nell’organismo sono presenti anche isotopi come il carbonio-14.

A questa esposizione si aggiunge il fondo naturale di radioattività, dovuto ai minerali della crosta terrestre, compreso il gas radon, e ai raggi cosmici provenienti dallo spazio. La debole radioattività delle banane non costituisce dunque un pericolo: si può continuare a mangiarle senza preoccupazioni. La spiegazione è stata proposta da Christian Bernasconi per «Il giardino di Albert», programma della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI).


Fonte: rsi.ch
