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Ant-Man, Michael Douglas voleva lasciare la saga dopo il 2° film

L’attore lo ha raccontato al podcast «Happy Sad Confused», spiegando che i produttori non gli permisero di uscire di scena. Douglas avrebbe voluto una morte spettacolare per Hank Pym.

Ant-Man, Michael Douglas voleva lasciare la saga dopo il 2° film

Michael Douglas avrebbe voluto lasciare il Marvel Cinematic Universe dopo il secondo film di Ant-Man, ma i produttori non gli permisero di uscire di scena. L’attore, oggi 82enne, lo ha raccontato durante un’intervista al podcast «Happy Sad Confused», mentre promuoveva il suo libro di memorie, come riferisce Variety.

La morte di Hank Pym

Alla domanda sulle voci secondo cui avrebbe chiesto di essere eliminato dalla saga, Douglas ha risposto: «Avrebbero dovuto uccidermi dopo il secondo film, ma non me l’hanno permesso». L’idea di far morire il suo personaggio, Hank Pym, circolava da tempo a Hollywood. Due anni fa, ospite del programma televisivo «The View», l’attore aveva persino descritto ai produttori una possibile uscita di scena: «Ho detto che mi sarebbe piaciuto avere una morte spettacolare, con tutti quegli straordinari effetti speciali. Deve esserci un modo fantastico per rimpicciolirmi fino a diventare grande come una formica e poi esplodere, o qualcosa del genere. Voglio usare tutti quegli effetti».

Douglas ha interpretato per la prima volta Hank Pym, il primo Ant-Man, nel film del 2015. È poi tornato nel ruolo in «Ant-Man and the Wasp» (2018), «Avengers: Endgame» (2019) e «Quantumania» (2023), il terzo film di Ant-Man, nel quale non avrebbe più voluto recitare.

L’esperienza con il green screen

L’attore ha spiegato che inizialmente era attratto soprattutto dalla possibilità di lavorare con il green screen, la tecnica che permette di sostituire digitalmente lo sfondo verde con ambienti e scenari immaginari. «Ho detto: “Non ho mai fatto un film con il green screen”», ha raccontato al podcast. «Ho detto a tutti i miei agenti: “Mi piacerebbe fare uno di questi film con il green screen, per vedere com’è”, capisci? Perché è una cosa incredibile. Non hai niente intorno, solo uno schermo verde, e loro ti mostrano le immagini di come apparirà tutto una volta finito il film».

L’esperienza, però, si è rivelata impegnativa. «È difficile recitare in queste condizioni, amico», ha osservato l’attore premio Oscar. «Ti arrivano cose da una parte e dall’altra, sai com’è… Ho fatto “Ant-Man” e Paul Rudd è stato un attore meraviglioso — ed era un gruppo fantastico —, ma poi non riesci più a uscirne».

Gli incassi dei film Marvel

Il successo al botteghino dei film Marvel è un altro elemento della storia. «Quantumania» ha incassato complessivamente oltre 2,79 miliardi di dollari dopo la sua uscita, sette anni fa, superando «Avatar» di James Cameron e diventando il film con il maggior incasso nella storia del cinema. «Avatar» ha poi riconquistato il primato nel 2021, grazie a una riedizione in IMAX e 3D in Cina.

Anche «Avengers: Endgame» è tornato in vetta alla classifica degli incassi. Marvel e Disney lo hanno riportato nelle sale nel settembre di quest’anno: le nuove proiezioni hanno spinto il film del 2019 a quota 2,94 miliardi di dollari, contro i 2,92 miliardi di «Avatar». La riedizione puntava anche a rafforzare l’interesse per il prossimo capitolo della saga, «Avengers: Doomsday», atteso a dicembre.

Il prossimo capitolo degli Avengers

Il nuovo film riunirà quasi tutti i supereroi Marvel e vedrà Robert Downey Jr. tornare non come Iron Man, ma nei panni dell’antagonista Doctor Doom. È considerato uno dei titoli più importanti dell’anno e uscirà nelle sale, comprese quelle rumene, il 18 dicembre. Michael Douglas non farà parte del cast. Gli altri film degli Avengers, come gli altri lungometraggi Marvel, sono disponibili in streaming su Disney+.

Il libro di memorie di Michael Douglas

Nel tour promozionale del libro, Douglas ha parlato anche della separazione da Catherine Zeta-Jones nel 2013, del difficile rapporto con il padre, anch’egli famoso, e dell’imbarazzo provato guardando un suo film insieme alla principessa Diana. Il volume ha raggiunto il primo posto nella classifica dei libri di saggistica più venduti del New York Times.

Michael Douglas presenta il suo libro di memorie a un evento organizzato a New York nell’ottobre 2026, FOTO: Mike Coppola / Getty images / Profimedia

Le memorie, intitolate «One Helluva Ride», sono in vendita su Amazon e su altri rivenditori online e sono disponibili anche in audiolibro su Audible. In Romania il libro è stato tradotto da Nemira con il titolo «O aventură pe cinste» ed è ordinabile sul sito della casa editrice al prezzo di 79,99 lei.

Michael Douglas presenta il suo libro di memorie a un evento organizzato a New York nell’ottobre 2026. Foto: Mike Coppola / Getty Images / Profimedia

Fonte: hotnews.ro

  • PubblicatoOttobre 22, 2026