Ambiente Scienze

Nacchera di mare, avvistamento rarissimo nelle acque irlandesi

Un esemplare della specie in pericolo critico è stato individuato vicino all’isola di Valentia, nella contea di Kerry. A trovarlo i sub di Sea Synergy e Fair Seas.

Nacchera di mare, avvistamento rarissimo nelle acque irlandesi

Un mollusco marino così raro che gli ultimi avvistamenti di esemplari vivi nelle acque irlandesi risalivano al 2007 e al 1971 è stato individuato durante un’immersione vicino alla costa. Si tratta della nacchera di mare (Atrina fragilis), una specie in pericolo critico di estinzione e tra i più grandi bivalvi d’Europa.

Il ritrovamento vicino all’isola di Valentia

L’esemplare è stato trovato sui fondali vicino all’isola di Valentia, nella contea di Kerry, da subacquei del Sea Synergy Marine Awareness, Research and Activity Centre e della coalizione ambientalista Fair Seas. Il gruppo stava studiando la popolazione autoctona di ostriche piatte europee nell’area speciale di conservazione del canale di Portmagee. I sub non hanno toccato né disturbato l’animale e, in base all’osservazione visiva, stimano che misuri 25 centimetri di larghezza e 20 di altezza, con circa due terzi della conchiglia sepolti nel limo.

Gli altri avvistamenti di nacchere di mare vive nelle acque irlandesi risalgono al 2007 e al 1971, al largo dell’isola di Rathlin, nell’Irlanda del Nord. In passato, conchiglie della specie sono state portate a riva nel porto di Cork e a Daingean Uí Chúis, nella parte occidentale della contea di Kerry. In epoca vittoriana il mollusco era molto ricercato dai collezionisti e i suoi filamenti setosi venivano usati per realizzare guanti e calze costosi.

Una specie fragile e minacciata

«Sappiamo molto poco di questo mollusco», ha dichiarato Elis Martinelli, responsabile del programma marino e delle attività operative di Sea Synergy. «Vive nei sedimenti molli, con fino a due terzi della conchiglia sepolti, e si stima che possa vivere dai 10 ai 100 anni. Più di un secolo fa era molto più comune, ma è una creatura fragile, vulnerabile alla pesca a strascico, al dragaggio e all’inquinamento, ed è diventata incredibilmente rara. L’ultimo avvistamento nelle acque irlandesi risale a quasi 20 anni fa, al largo dell’Irlanda del Nord: questa scoperta è quindi estremamente significativa».

Nella foto Jack O'Donovan Trá, responsabile della comunicazione di Fair Seas; Elis Martinelli, responsabile del programma marino e delle operazioni di Sea Synergy; e Lukas Werner, ricercatore di Sea Synergy. Foto: Sea Synergy
Nella foto Jack O’Donovan Trá, responsabile della comunicazione di Fair Seas; Elis Martinelli, responsabile del programma marino e delle operazioni di Sea Synergy; e Lukas Werner, ricercatore di Sea Synergy. Foto: Sea Synergy

All’immersione ha partecipato anche Jack O’Donovan Trá, biologo marino e responsabile della comunicazione di Fair Seas. «La nacchera di mare è un animale acquatico straordinariamente raro ed è incredibile trovarla così vicino alla costa del Kerry. Progetti sul campo come quelli realizzati da Sea Synergy e dai suoi partner sono fondamentali, vista la mancanza di indagini dettagliate sugli habitat marini da parte degli enti governativi», ha affermato.

O’Donovan Trá ha aggiunto che sostenere iniziative di questo tipo permette di approfondire la conoscenza degli ecosistemi autoctoni e minacciati. La scoperta, ha detto, mostra anche quanto siano necessari piani di gestione e indagini mirate nei siti protetti irlandesi, affinché questi ambienti possano riprendersi e prosperare.

Le ricerche nel canale di Portmagee

Il Sea Synergy Oyster Project, realizzato insieme a Portmagee Tidy Towns, è nato dopo che nel 2020 il pescatore locale Brendan Murphy aveva trovato un’ostrica autoctona di dimensioni eccezionali. Da allora, ricerche scientifiche e ricognizioni lungo la costa e con lo snorkeling hanno censito 1.605 ostriche autoctone vive, comprese alcune di dimensioni insolitamente grandi, e hanno contribuito a ricostruirne la distribuzione nell’intero canale.

Nel 2026 il progetto è entrato in una nuova fase, estendendo le indagini alle acque più profonde. Le immersioni, dedicate alla biodiversità e alle ostriche, sono condotte in collaborazione con l’Inbhear Sceine Kerry Sub Aqua Club.

La tutela delle aree marine protette

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’Heritage Council, del National Parks and Wildlife Service e di Fair Seas. Quest’ultima è una coalizione di importanti organizzazioni non governative e reti ambientaliste che promuove una legislazione ambiziosa ed efficace sulle aree marine protette. Il suo obiettivo è impegnare l’Irlanda a tutelare concretamente il 30% dei mari intorno al Paese entro il 2030, con una protezione rigorosa per il 10%.

Tra i membri di Fair Seas figurano Irish Wildlife Trust, BirdWatch Ireland, Sustainable Water Network, Irish Whale and Dolphin Group, Streamscapes, Irish Environmental Network e Coastwatch.

  • PubblicatoOttobre 18, 2026