La Russia ha assunto il controllo di filiali di aziende europee presenti nel Paese, una mossa che il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha promesso di non lasciare senza risposta. «La Russia deve sapere che non lasceremo impunite azioni di questo tipo», ha dichiarato.
Le aziende europee coinvolte
Tra le società interessate figurano una filiale del produttore belga di prodotti per l’igiene Ontex e il produttore francese di rivestimenti per pavimenti Tarkett. Sono coinvolte anche tre aziende del settore degli imballaggi: la tedesca Menshen, la filiale olandese della statunitense Sonoco Packaging e la svedese Sverige International Holdings.
Le reazioni di Belgio e Germania
Venerdì anche il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha definito «ingiustificate» le prese di controllo. «Siamo in contatto con Ontex. Il Belgio invita le autorità russe a revocare questa decisione», ha dichiarato il capo della diplomazia belga attraverso la sua portavoce.
Merz ha ricordato che venerdì i leader dei 27 Paesi dell’UE avevano discusso dei visti concessi ai cittadini russi che entrano nell’Unione. «C’è sicuramente ancora margine per limitare anche i viaggi turistici e quelli d’affari verso l’UE», ha osservato il cancelliere. «Se la Russia vuole una risposta, gliela daremo».
Le motivazioni del Cremlino
Il Cremlino ha motivato il provvedimento sostenendo che le società appartengono a «Paesi ostili», coinvolti nell’«espropriazione illegale di beni di aziende russe». Mosca ha richiamato in particolare il congelamento degli asset russi nell’Unione europea.
Il dibattito sui visti ai cittadini russi
La possibilità di sospendere il rilascio di visti turistici ai cittadini russi è dibattuta con regolarità dall’invasione dell’Ucraina, iniziata nel 2022. Il tema è tornato d’attualità dopo che il 4 agosto è stato trovato un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia, in Germania. Secondo alcuni media tedeschi, uno dei sospettati sarebbe entrato nell’area Schengen con un visto turistico rilasciato dall’Italia.
