Cronaca Europa

Puppy Yoga, cuccioli in viaggio per lezioni: scattano i controlli

In Lussemburgo, Yoga Paws ha organizzato sessioni senza le autorizzazioni richieste; alcuni appuntamenti sono stati fermati. Una veterinaria contesta i rischi per i cuccioli.

Puppy Yoga, cuccioli in viaggio per lezioni: scattano i controlli

Cuccioli impiegati in lezioni di yoga, trasportati per ore e sottoposti a sessioni consecutive: è il modello del Puppy Yoga, una tendenza che si diffonde sui social ma che solleva forti dubbi sul benessere degli animali. In Lussemburgo, alcuni appuntamenti organizzati senza le autorizzazioni richieste sono stati fermati dalle autorità.

Le lezioni senza autorizzazione

A metà luglio un’azienda australiana aveva annunciato l’arrivo nel Paese delle sue prime lezioni. Yoga Paws, società con sede a Olm, ha organizzato sessioni a Wickrange l’1 e il 2 agosto senza autorizzazione di stabilimento e senza aver chiesto al ministero dell’Agricoltura il permesso previsto per le attività che coinvolgono animali. Anche un secondo fine settimana di corsi si è svolto senza il via libera dell’Ispettorato veterinario. Un terzo appuntamento, previsto in uno studio di yoga a Bonnevoie, è stato invece bloccato.

Una tendenza in crescita

La formula, che affianca agli esercizi di yoga la presenza di animali come capre, lama, conigli o gatti, sta attirando un pubblico crescente. A Wickrange, nell’ultimo fine settimana di settembre, l’entusiasmo per le coccole ai cuccioli era evidente: tutte le quattro sessioni previste in ciascuna delle due giornate erano esaurite. Secondo i promotori, i cani aiuterebbero i partecipanti a ridurre lo stress e a ritrovare il buonumore. In Australia, Yoga Paws si presenta come pioniera del settore.

Le precauzioni dei promotori

Per condurre lezioni di Puppy Yoga non è richiesta una formazione specifica. L’insegnante, che ha una preparazione di base, ha spiegato che gli esercizi si svolgono a terra per evitare di ferire i cani. Yoga Paws le avrebbe fornito alcune regole essenziali; per il resto, ha detto, ci si affiderebbe al buon senso.

I promotori sostengono di adottare tutte le precauzioni: i cuccioli vengono sollevati con attenzione, non sono costretti a restare con una persona e si rispettano le indicazioni legate alla specie e all’età. Secondo l’allevatore francese che li fornisce, i cani starebbero bene e l’esperienza sarebbe utile per la loro socializzazione.

I dubbi sul benessere dei cuccioli

Di parere opposto Lis Stirn, veterinaria di Colmar-Berg, in Lussemburgo. I cuccioli, ha avvertito, hanno bisogno soprattutto di tranquillità e sonno; la socializzazione dovrebbe avvenire gradualmente, in casa. Anche il viaggio in auto a un’età così precoce è sconsigliabile, perché gli animali possono soffrire il mal d’auto. Inoltre, senza accesso libero, per esempio, a un prato, non imparerebbero dove fare i bisogni. Le sue obiezioni sono in linea con quelle dell’Università di medicina veterinaria di Monaco, che già nel 2024 aveva lanciato l’allarme sul Puppy Yoga.

L’allevatore francese impiega quasi due ore per raggiungere il Lussemburgo. I cuccioli, che secondo le stime avrebbero poco più di otto settimane, vengono separati dalla madre, trascorrono quattro ore in auto e partecipano agli eventi per due giorni consecutivi, con quattro ore di attività al giorno. A quell’età, ha osservato Stirn, probabilmente non sono ancora vaccinati contro la rabbia e non potrebbero comunque attraversare il confine in quelle condizioni.

Gli interventi delle autorità

L’Ispettorato veterinario ha spiegato di non aver autorizzato le lezioni perché Yoga Paws non aveva presentato domanda: l’attività è stata quindi svolta illegalmente. Dopo l’intervento delle autorità, gli appuntamenti di Bonnevoie, in programma nel fine settimana successivo a quelli di Wickrange, sono stati annullati e trasferiti in fretta a Metz. Anche in Francia sarebbe stata necessaria un’autorizzazione. Al momento, sul sito della società non risultano sessioni di Puppy Yoga né in Lussemburgo né a Metz.

Il divieto in Italia e gli aggiornamenti

L’Italia ha vietato del tutto questa attività commerciale e nella maggior parte dei Paesi europei si raccomanda di non autorizzarla. RTL ha annunciato che venerdì sera il tema sarà trattato nel telegiornale e venerdì a mezzogiorno alla radio. La reazione della ministra competente e le misure che l’Unione europea intende adottare contro questo tipo di attività ricreative con animali saranno presentate lunedì nel telegiornale e, già nel fine settimana, online su RTL.lu.

  • PubblicatoOttobre 16, 2026