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Norseman, 16.033 candidati per soli 250 posti al via

Il triathlon estremo si svolge in Norvegia: Jonny Andersen spiega il fascino della gara, che comprende una nuotata nel fiordo, 180 km in bici e una maratona.

Norseman, 16.033 candidati per soli 250 posti al via

Oltre 16.000 persone vogliono affrontare una gara che comincia con una nuotata di 3,8 chilometri in un fiordo e prosegue con 180 chilometri in bicicletta e una maratona, fino alla salita verso una vetta. Il Norseman, uno dei triathlon più impegnativi al mondo, è diventato un evento mitico: per l’edizione del 2027 si sono iscritte al sorteggio 16.033 persone provenienti da 110 Paesi, più del doppio rispetto all’anno precedente.

Posti limitati e sorteggio

A spiegare il fascino della gara è Jonny Andersen, presidente di Kondis, l’organizzazione norvegese per gli sport di resistenza. Andersen ha partecipato al Norseman nel 2013, partendo da Eidfjord, in Norvegia. Per il 2027 sono previsti 335 posti alla partenza, ma soltanto circa 125 saranno assegnati attraverso la procedura ordinaria. Una parte consistente dei pettorali è riservata agli atleti che hanno accumulato punti partecipando ad altri triathlon, i cosiddetti X-points. Altri posti sono destinati ai professionisti e ai partecipanti del circuito mondiale XTRI World Tour.

Il fascino delle gare estreme

Secondo Andersen, il prestigio di riuscire a concludere una prova tanto dura è una delle ragioni della sua popolarità, che si inserisce in una crescita più generale dell’interesse per il triathlon e le gare di resistenza estrema. In Norvegia e all’estero, queste competizioni attirano sempre più attenzione; i social media e i profili dedicati all’allenamento le hanno rese visibili a un pubblico più ampio.

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«La gente se ne accorge. C’è grande attenzione alla sfida con se stessi e al superamento dei propri limiti», dice Andersen. Il Norseman, però, si distingue da molti altri triathlon. I concorrenti si tuffano da un traghetto nel fiordo di Hardanger e nuotano per 3,8 chilometri. Seguono 180 chilometri in bicicletta e una maratona; i migliori possono poi proseguire in salita fino al Gaustatoppen.

La maglia nera e la salita al Gaustatoppen

«Il traghetto, le immagini, la difficoltà di ottenere un posto e la maglietta nera: tutto contribuisce a creare il mito», osserva Andersen. Anche lo slogan della gara, «This is not for you» («Questa gara non fa per te»), può alimentare la curiosità: «A quel punto ci si chiede: sarei capace di farcela?». La maglia nera è uno dei simboli più ambiti dell’evento. I primi 160 concorrenti che raggiungono il traguardo entro il tempo limite possono continuare verso il Gaustatoppen e contendersela. Andersen definisce questa sfida «la ricerca della sacra maglia nera».

Persona in bicicletta durante il Norseman
La frazione in bicicletta del Norseman è lunga 180 chilometri: da Eidfjord attraversa l’altopiano di Hardangervidda e arriva fino ad Austbygde, presso il lago Tinnsjå. Foto: Hans Kristian Krogh-Hanssen

A suo giudizio, riuscire a portare a termine qualcosa che sembra quasi irraggiungibile è diventato un motivo di prestigio. Ma avverte che la difficoltà non va sottovalutata: «È importante rispettare il fatto che bisogna essere preparati. Gli organizzatori applicano rigide regole di sicurezza e limiti di tempo, e i partecipanti che non sono all’altezza vengono ritirati lungo il percorso».

Partecipanti in muta e cuffia da bagno gialla riuniti sul ponte di un traghetto prima del triathlon Norseman. (La descrizione dell’immagine è stata generata da un servizio di IA)
Solo 250 dei 16.000 iscritti potranno salire sul traghetto la prossima estate. Foto: Amalie Straume / NRK

Il percorso e i partecipanti

La frazione in bicicletta misura 180 chilometri: da Eidfjord attraversa l’altopiano di Hardangervidda e arriva ad Austbygde, sul lago Tinnsjøen. Il vincitore del Norseman di quest’anno è stato Kristian Grue. Anche il profilo dei candidati sta cambiando: l’età mediana è scesa da 38 a 34 anni e più della metà ha meno di 35 anni. Le donne iscritte sono quasi triplicate, passando da 652 a 1.907.

Un pettorale per la raccolta fondi

Uno dei pettorali sarà messo in palio durante la raccolta fondi televisiva di quest’anno, in programma domenica 18 ottobre. Andersen ritiene che l’entusiasmo per il Norseman possa coinvolgere anche il resto del mondo del triathlon: «È una grande ondata di entusiasmo per il triathlon, che può estendersi anche alle altre prove estreme».

Per la maggior parte dei 16.033 iscritti, la prima prova sarà superare il sorteggio. Solo 250 dei circa 16.000 candidati potranno salire sul traghetto la prossima estate.

La rettifica di NRK

NRK ha rettificato l’articolo il 16 ottobre alle 20:00: una versione precedente indicava che i partecipanti si contendevano circa 270 posti. Il numero non era corretto: i posti totali alla partenza sono 335, ma circa 125 vengono assegnati attraverso la procedura ordinaria. L’articolo è stato pubblicato il 16 ottobre alle 17:32 e aggiornato alle 20:04.

Kristian Grue, norvegese, taglia il traguardo al 1º posto al Norseman Extreme Triathlon il 1º agosto 2026 a Eidfjord, in Norvegia.
Kristian Grue si è classificato al primo posto al Norseman di quest’anno. Foto: NXTRI/Alexander Koerner

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  • PubblicatoOttobre 16, 2026