Télémaque, il veliero affondato con un tesoro d’oro
La nave naufragò nel 1790 a Quillebeuf, in Francia. Nel 1939 due ingegneri recuperarono una cassa d’oro, ma le ricerche si interruppero con la guerra.
Un veliero affondato nel 1790, una cassa d’oro recuperata quasi un secolo e mezzo dopo e un tesoro che potrebbe appartenere allo Stato: è la storia vera, mai del tutto chiarita, che ispira il film per la televisione Omicidi nel Pays de Caux. La produzione fa parte della serie Omicidi a, che unisce indagini poliziesche e folklore regionale.
La vicenda raccontata sullo schermo segue Claire, capitano della gendarmeria, alle prese con una serie di omicidi e con il leggendario tesoro dei re di Francia. La sua esistenza non è mai stata dimostrata, ma la leggenda affonda le radici in fatti storici risalenti alla Rivoluzione francese.
Il naufragio del Télémaque
La storia comincia il 2 gennaio 1790, quando il veliero Télémaque, partito da Rouen, getta l’ancora a Quillebeuf per una sosta. La notte seguente affonda con tutto il carico. Secondo la versione ufficiale, trasportava soltanto botti di sego e legname da costruzione. I sospetti si diffondono quando il ministro della Marina si interessa personalmente al naufragio e si adopera per recuperare la nave.
Si comincia così a parlare di un tesoro nascosto nelle stive. Vista l’importanza del ministro, alcuni arrivano a ipotizzare che si tratti del patrimonio dei re di Francia. L’idea appare plausibile in un periodo in cui, con la Rivoluzione appena iniziata, molti nobili erano spinti a trasferire il proprio oro.
Le spedizioni alla ricerca del tesoro
Il ministro non riesce a riportare in superficie il Télémaque. Le ricerche riprendono soltanto nel 1842, su iniziativa di un inglese chiamato Taylor. Per finanziare la spedizione, l’uomo lancia una sottoscrizione e promette ai partecipanti che nel relitto si troverebbero «tra i 30 e gli 80 milioni di franchi in oro e diamanti». Dopo aver raccolto una somma considerevole, però, sparisce con il denaro.
Il mistero rimane irrisolto fino al 1939, quando due ingegneri, Laffite e Crestois, tentano una nuova esplorazione. Questa volta recuperano diversi oggetti: botti di sego, candelabri e una campana. Poi trovano anche una cassa piena d’oro. Lo scoppio della guerra li costringe tuttavia a interrompere i lavori.
Da allora le ricerche non sono più riprese. Willem Verloop, un ricco olandese, aveva progettato di esplorare la zona, ma ha rinunciato dopo aver appreso che, se il tesoro esiste, spetterebbe allo Stato.
La leggenda di Arsène Lupin
La leggenda continua ad alimentare l’immaginazione, anche attraverso i libri di Arsène Lupin. Nel mondo del ladro gentiluomo, gli esploratori avidi di denaro non riescono a risolvere il mistero, mentre Lupin scopre il tesoro nascosto nell’«Aiguille Creuse», destinata a diventare il suo rifugio e il luogo in cui custodire molti dei suoi bottini.
La trama e la messa in onda
Omicidi nel Pays de Caux riprende queste storie e vi fa esplicito riferimento. Nelle indagini Claire sarà affiancata dal padre, un ex ladro, e dovrà confrontarsi con un vecchio fan di Lupin prima di arrivare alla verità.
Il film per la televisione andrà in onda domenica 18 ottobre dalle 20:50 su RTBF La Une e RTBF Auvio.
