GTA 6, una madre organizza 24 ore di babysitting per giocare
La tiktoker ha programmato il soggiorno della figlia a casa di un’amica nel giorno d’uscita del gioco. La scelta ha acceso sui social il dibattito tra genitori e giocatori.
Mentre milioni di giocatori aspettano il nuovo capitolo di Grand Theft Auto, alcuni genitori stanno già organizzando la vita familiare per riuscire a giocarci. Una madre, per esempio, ha programmato 24 ore di babysitting per la figlia nel giorno dell’uscita: una scelta che ha acceso sui social il dibattito su quanto spazio possano avere i videogiochi quando si hanno figli.
Genitori e piani per GTA 6
Grand Theft Auto VI (GTA 6), il nuovo titolo di Rockstar Games, dovrebbe arrivare il 19 novembre 2026, dopo 13 anni di attesa dal capitolo precedente. Molti fan che trascorrevano ore su GTA V oggi hanno un lavoro e una famiglia: c’è chi pensa di chiedere qualche giorno di ferie e chi sta facendo scorta di cibo e snack per ridurre le interruzioni.
Una tiktoker ha chiesto agli altri genitori come intendano organizzarsi con i figli. «Una domanda per i genitori che giocano a GTA: come organizzeremo il babysitting? Ho fatto in modo che mia figlia trascorra 24 ore a casa di un’amica, a partire da mezzogiorno del giorno dell’uscita del gioco», ha raccontato.
La donna ha spiegato di aver scelto quell’orario anche per avere il tempo di scaricare il gioco. I titoli di grandi dimensioni possono richiedere ore per essere trasferiti sulla console, quindi intende avviare il download al mattino, quando la figlia è ancora a casa. «Così non perderò tempo. Non voglio che mia figlia sia affidata a qualcuno mentre io non posso ancora giocare, se capite cosa intendo», ha aggiunto.
Le reazioni degli altri giocatori
Il video ha attirato l’attenzione di altri giocatori, molti dei quali stanno cercando di accordarsi con i partner per ritagliarsi qualche ora davanti alla console. Alcuni hanno raccontato che i loro compagni hanno già chiesto ferie; altri puntano a riempire la dispensa per passare meno tempo possibile lontano dal gioco.
Un futuro padre ha descritto così i programmi della famiglia per novembre: «Nostro figlio dovrebbe nascere all’inizio di novembre, quindi pensiamo di alternarci tra giocare a GTA 6, occuparci del bambino e dormire».
Non tutti, però, hanno approvato il piano della tiktoker. Alcuni utenti hanno sostenuto che le responsabilità verso i figli debbano venire prima dei videogiochi, anche dopo una lunga attesa. «Magari potresti provare a fare il genitore, mettere i figli davanti a un videogioco e accettare il fatto che ora hai responsabilità da adulto», ha scritto un commentatore.
Un giocatore di 42 anni ha espresso una posizione simile: ha raccontato di giocare ai videogiochi da quasi tutta la vita, ma di non pensare che lascerebbe i figli per 24 ore soltanto per dedicarsi a un titolo.
Il successo e l’attesa per il nuovo capitolo
L’attesa è alimentata anche dal successo del predecessore. Grand Theft Auto V ha venduto oltre 230 milioni di copie e generato ricavi complessivi superiori agli otto miliardi di dollari, diventando uno dei prodotti d’intrattenimento di maggior successo commerciale della storia. Da anni circolano inoltre stime secondo cui lo sviluppo di GTA 6 potrebbe costare tra uno e due miliardi di dollari: se fossero corrette, il gioco sarebbe tra i più costosi mai realizzati.
Il primo trailer, pubblicato alla fine del 2023, ha contribuito a far crescere l’interesse: secondo quanto riportato nell’articolo originale, nelle prime 24 ore ha totalizzato quasi 500 milioni di visualizzazioni. Il gioco è stato annunciato per PlayStation 5 e per le console Xbox Series; la data di uscita indicata è il 19 novembre 2026.
Contenuti per adulti e controlli parentali
Accanto all’entusiasmo dei fan, resta la questione dell’accesso dei minori. La serie è nota per la violenza, i temi criminali e i contenuti rivolti a un pubblico adulto. Lo psichiatra Ibrahim Sablaban ha messo in guardia dai possibili rischi per i bambini più piccoli esposti a contenuti di questo tipo. Ai genitori viene consigliato di usare i controlli parentali delle console, che permettono di limitare l’accesso a determinati giochi e di monitorare le spese.
Si prevede che GTA 6 riceva una classificazione per un pubblico adulto, ma la valutazione definitiva non è ancora stata confermata. Sono circolate anche indiscrezioni, non confermate, su una possibile verifica dell’età introdotta da Rockstar e sulla possibilità che le copie fisiche contengano soltanto un codice per il download digitale, anziché il gioco su disco.
Per ora, nessuna di queste ipotesi è stata confermata ufficialmente. Intanto, alcuni giocatori stanno già pianificando il mese di novembre e sui social continua il confronto su quanto sia ragionevole riorganizzare la vita familiare per dedicarsi a un hobby.
