Filippine, Kristensen è già il 2° miglior marcatore di sempre
L’attaccante del KFUM Oslo ha segnato 16 gol in 20 presenze con la nazionale, pur avendo esordito nel 2024. Solo Phil Younghusband ha fatto meglio.
Tre gol in un solo ritiro con la nazionale e una media di 0,8 reti a partita: Bjørn Martin Kristensen è già il secondo miglior marcatore di sempre delle Filippine, nonostante abbia esordito con la squadra appena nel 2024.
«È sempre divertente fare backpacking», scherza l’attaccante. Ma le trasferte con la nazionale, tra Filippine, Maldive e, più di recente, Indonesia, hanno poco a che vedere con un viaggio zaino in spalla. «Quando si arriva in Asia, a Manila e nelle grandi città, si percepisce l’entusiasmo. Si capisce che c’è grande passione e che adorano il calcio», ha raccontato Kristensen all’emittente norvegese NRK.

Il secondo miglior marcatore delle Filippine
Originario di Hauketo, a Oslo, Kristensen gioca nel KFUM Oslo, club della massima serie norvegese. Ha la madre filippina e, da quando ha debuttato con la nazionale, ha segnato 16 gol in 20 partite. Nella classifica dei marcatori di tutti i tempi delle Filippine lo precede soltanto Phil Younghusband, autore di 52 reti.
«Ho ancora un po’ di strada da fare», dice Kristensen ridendo. Younghusband ha giocato in nazionale per 13 anni, dal 2006 al 2019, segnando 52 gol in 108 presenze: una media di 0,48 a partita. Kristensen, che veste la maglia filippina da appena tre anni, viaggia invece a 0,8 gol per incontro.

Alla domanda se punti a superare Younghusband, risponde: «Sì, ho ancora tempo. Ci proveremo».


Dal caldo della Thailandia al gelo norvegese
Il 2 ottobre Kristensen ha segnato due gol nella vittoria per 2-1 contro la Thailandia in Coppa Asean. In quella partita, racconta, c’erano 34 gradi, il sole e il caldo. Dieci giorni dopo, al rientro in Norvegia, il campo di casa del KFUM era circondato dal ghiaccio: sulla superficie sintetica si era formata la brina e una nebbia gelata avvolgeva il terreno. Sugli spalti, gli spettatori indossavano muffole e battevano i denti.
«C’erano 34 gradi, sole e caldo. Tornare qui e trovare temperature sotto zero non è sempre il massimo. L’ho sentito sul campo: c’era un po’ di brina in superficie», ha detto Kristensen.
Il rientro dei nazionali al KFUM
Nel reparto offensivo del KFUM gioca anche Bilal Njie, un altro nazionale appena rientrato da un ritiro con la Somalia. L’allenatore del club, Jørgen Isnes, ha commentato a NRK: «Hanno fatto piuttosto bene con le rispettive nazionali. “Johs” ha detto che in squadra bisogna avere un po’ di pepe. E, in senso letterale, di pepe ce n’è davvero, sia dalla Somalia sia dalle Filippine. Siamo contenti di avere in rosa questi personaggi e questi giocatori».

