Una pietra iscritta, trovata per caso da un uomo al lavoro vicino a casa, ha portato alla scoperta dei resti di una statua che, secondo le stime, raggiungeva in origine quasi 8,5 metri di altezza. Gli scavi avviati dopo il ritrovamento hanno riportato alla luce anche una seconda statua regale e un blocco di granito rosa con iscrizioni geroglifiche. La notizia è stata riferita dalla rivista People.
La scoperta a Behebat al-Hijara
Il ritrovamento è avvenuto a Behebat al-Hijara, un villaggio nel governatorato di Gharbia, nel nord dell’Egitto. Dopo aver trovato la pietra ricoperta di iscrizioni, il proprietario dell’abitazione ha avvisato le autorità archeologiche locali. Una squadra di ispettori ha verificato che si trattava di un reperto antico, secondo un annuncio pubblicato su Facebook dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Il Consiglio Supremo delle Antichità ha quindi organizzato scavi più estesi.
Le statue attribuite a Ramses II
Una delle statue è stata identificata come una raffigurazione di Ramses II, faraone che governò l’Egitto oltre 3.000 anni fa. Gli archeologi ritengono che anche la seconda possa rappresentare lo stesso sovrano, spesso associato nei film di Hollywood al faraone dell’epoca dell’esodo degli ebrei dall’Egitto.
Il primo reperto recuperato era una testa di pietra alta circa 1,6 metri, ha spiegato Hisham El-Lithi, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità. La scultura mostra Ramses II con la doppia corona, simbolo dell’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto. Gli archeologi hanno trovato anche una parte del pilastro dorsale della statua, con un’iscrizione che riporta uno dei nomi regali del faraone.
Le dimensioni della statua e le iscrizioni
Sulla base delle dimensioni della testa, El-Lithi ha stimato che la statua completa, piedistallo compreso, potesse raggiungere in origine circa 8,5 metri. A circa 0,9 metri a nord della seconda statua è stato inoltre rinvenuto un blocco di granito rosa lungo circa 1,3 metri. Secondo il ministero, le iscrizioni geroglifiche riportano due titoli di Ramses II: «Re dell’Alto e del Basso Egitto» e «Figlio di Ra».
Il valore storico del sito
I reperti potrebbero contribuire a chiarire la storia di Behebat al-Hijara, sito archeologico nel delta del Nilo noto per i resti di un grande tempio dedicato alla dea Iside.
Il ministro egiziano del Turismo e delle Antichità, Sherif Fathy, ha definito i ritrovamenti un importante contributo al patrimonio archeologico del Paese e ha sottolineato che potrebbero aiutare a comprendere meglio il valore storico della zona. Fathy ha anche elogiato il proprietario dell’abitazione per aver segnalato subito la pietra, invece di tentare di rimuoverla o conservarla, e ha ricordato il ruolo dei cittadini nella tutela del patrimonio culturale egiziano per le generazioni future.
