Dalla mezza maratona alla prima gara sui 42 km: la sfida di Johaug
La campionessa norvegese di sci di fondo debutterà sulla distanza completa il 6 dicembre alla maratona di Valencia. Dopo il risultato di Copenaghen, punta a verificare le sue possibilità di qualificarsi ai Giochi olimpici.
Dopo aver corso la mezza maratona di Copenaghen in un’ora, 8 minuti e 43 secondi, Therese Johaug si prepara a misurarsi per la prima volta sulla distanza completa. La campionessa norvegese di sci di fondo parteciperà il 6 dicembre alla maratona di Valencia, un appuntamento che segna il suo debutto sui 42,195 chilometri.
Il debutto alla maratona di Valencia
A settembre, sui 21,1 chilometri della gara danese, Johaug aveva ottenuto il miglior tempo tra le atlete europee. Per anni, nella corsa su strada, si era limitata ai 10.000 metri; da tempo, però, affianca la corsa alla carriera sugli sci. Dopo la prova di Copenaghen aveva scherzato sulla possibilità di tentare la qualificazione ai Giochi olimpici di Los Angeles, in programma tra meno di due anni. La maratona di Valencia rappresenta ora il primo passo concreto in quella direzione.
La condizione e il gruppo di partenza
«Credo di essere nella mia migliore forma di sempre per la corsa. Non sono mai stata così in forma come adesso», ha detto la 38enne nel podcast «Gukild & Johaug». A Copenaghen era stata inserita in un gruppo di partenza meno competitivo; a Valencia partirà invece nel gruppo immediatamente successivo a quello delle atlete élite. «Per me è una cosa importante. La settimana scorsa avevo detto che forse avrei corso a Valencia, ma ora ho ricevuto il pettorale e la partecipazione è certa», ha aggiunto.
Le possibilità di qualificazione olimpica
Jann Post, esperto di atletica dell’emittente norvegese NRK, considera possibile una sua qualificazione olimpica. «Se Therese lo vuole ed è abbastanza motivata, per me è un obiettivo assolutamente realistico. Il fatto che sia riuscita a ottenere un risultato del genere a Copenaghen dopo una preparazione limitata fa pensare che possa farcela», ha dichiarato.
Il tempo minimo richiesto per i Giochi olimpici di Parigi era di 2 ore, 26 minuti e 50 secondi; per qualificarsi ai Mondiali di atletica del prossimo anno occorre invece correre in 2 ore, 23 minuti e 20 secondi. Quando il co-conduttore del podcast Emil Gukild le ha chiesto se pensa di poter raggiungere questi tempi, Johaug ha risposto: «Credo proprio di sì».
