Quasi cento rettili vivi, tra cui 37 serpenti velenosi, erano nascosti in una valigia e trasportati in condizioni tali che circa trenta non sono sopravvissuti al viaggio. La scoperta è stata fatta dai doganieri tedeschi all’aeroporto di Colonia.
La perquisizione all’aeroporto di Colonia
L’episodio risale a un venerdì di tre settimane fa. Gli agenti si sono insospettiti per il comportamento agitato di un passeggero messicano di 45 anni, arrivato da Città del Messico, e lo hanno sottoposto a un test antidroga, risultato positivo alla cocaina. La successiva perquisizione dei bagagli, condotta alla ricerca di stupefacenti, non ha portato al ritrovamento di droga, ma ha rivelato lucertole vive nascoste in flaconi di shampoo e creme per il viso, contenitori di plastica e persino paia di calzini.
«I miei colleghi dell’aeroporto sono sicuramente abituati a trovare nelle valigie ogni sorta di souvenir di viaggio, ma 37 serpenti velenosi vivi e 55 lucertole provenienti dal Messico sono qualcosa che non avevano mai visto prima», ha dichiarato Jens Ahland, portavoce dell’Ufficio doganale di Colonia, in un comunicato diffuso giovedì dalle autorità tedesche. La notizia è stata riferita giovedì dall’AFP e ripresa da Agerpres.
Rettili trasportati in condizioni precarie
L’uomo, diretto in Germania per le vacanze, ha detto alle autorità che gli animali erano destinati a un suo conoscente in Brasile. I rettili erano stipati in una valigia, in violazione delle norme sulla protezione degli animali. Secondo Ahland, circa trenta sono morti durante il viaggio, privi di cibo e acqua.
Un veterinario di Colonia è intervenuto per soccorrere gli animali sopravvissuti, poi trasferiti in un centro di allevamento di rettili vicino a Braunschweig, a circa tre ore d’auto a est dell’aeroporto. Un esperto della struttura ha identificato tra gli esemplari vipere, serpenti a sonagli, iguane, salamandre e diverse specie di serpenti arboricoli e lucertole.
Il passeggero rimandato a Istanbul
I rappresentanti delle autorità doganali tedesche hanno definito il sequestro «eccezionale». Ahland ha aggiunto: «È sconvolgente vedere a cosa vengono sottoposti gli animali da alcune persone, per il semplice desiderio di guadagnarci».
Il viaggio del cittadino messicano si è concluso la mattina seguente: la polizia tedesca gli ha negato l’ingresso nel Paese, giudicandolo «un pericolo pubblico», e lo ha rimandato a Istanbul, dove aveva fatto scalo durante il tragitto da Città del Messico.
