Attacchi informatici con l’IA, Hassabis: «Segnali d’allarme»
Al summit internazionale sull’intelligenza artificiale di Dublino, il cofondatore di Google DeepMind avverte che potrebbero arrivare incidenti più gravi se i sistemi non diventeranno più sicuri.
Gli attacchi informatici condotti da agenti di intelligenza artificiale potrebbero essere un primo avvertimento di incidenti più gravi, se i sistemi non diventeranno più sicuri. È il monito lanciato da Demis Hassabis, tra le figure più influenti del settore, durante l’International AI Summit di Dublino.
Il summit sull’intelligenza artificiale a Dublino
L’appuntamento, uno dei maggiori eventi europei sull’intelligenza artificiale di quest’anno, si svolge nella capitale irlandese nell’ambito della presidenza irlandese dell’Unione europea. Ha riunito circa 1.500 persone, tra dirigenti di aziende tecnologiche internazionali, autorità di regolamentazione europee e funzionari governativi. Il summit affronta sia la ricerca e l’innovazione sia le misure di protezione e la sicurezza del settore.
Gli attacchi informatici come segnali d’allarme
Hassabis ha definito i recenti attacchi informatici realizzati da agenti di IA «segnali d’allarme precoci» e ha avvertito che il mondo potrebbe presto dover affrontare incidenti gravi. Le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale sono al centro delle discussioni tra i protagonisti del comparto. Ne parlano la giornalista tecnologica Liz Carolan, di The Briefing.ie, e Charlie Taylor, responsabile della sezione Tecnologia e innovazione del Business Post.
Le prospettive delle aziende e dei governi
A Dublino c’è anche Tom Mackenzie, co-conduttore di Opening Trade su Bloomberg TV e conduttore di Bloomberg Tech Europe, che intervista i principali esponenti del settore. Mackenzie descrive il momento come cruciale: «La tecnologia avanza rapidamente, le aziende si stanno confrontando con il modo in cui adottarla, le persone stanno cercando di capire come farlo e i governi stanno cercando di trovare un modo sicuro e vantaggioso per tutti». Per questo, spiega, sono presenti dirigenti e vertici di aziende come Microsoft, Anthropic e Google DeepMind.
Mackenzie sottolinea inoltre che la posta in gioco riguarda anche la sicurezza nazionale e importanti conseguenze macroeconomiche, legate a quale Paese o azienda riuscirà a guidare il settore.
