Scienze

T. rex, fossili rivelano una vita sociale oltre la caccia

Le prove arrivano da reperti rinvenuti in Nord America e da tracce fossili in Colorado, Canada e Corea del Sud. I protagonisti sono i tirannosauri, che potrebbero essersi scontrati, corteggiati e forse aver protetto i piccoli.

T. rex, fossili rivelano una vita sociale oltre la caccia

Il tirannosauro rex potrebbe aver avuto una vita sociale più articolata di quanto suggerisca la sua fama di predatore solitario: i fossili raccontano di scontri tra esemplari, possibili rituali di corteggiamento e, forse, cure parentali. Le prove non sono tutte definitive, ma stanno spingendo gli scienziati a rivedere l’immagine di uno dei dinosauri più noti al mondo, riferisce RTS. National Geographic riporta che le nuove interpretazioni dei reperti indicano comportamenti che andavano oltre la caccia e la lotta per il territorio.

A più di un secolo dal ritrovamento dei primi scheletri, i paleontologi continuano a ricostruire le abitudini di questo grande carnivoro. In base al numero di fossili rinvenuti in rocce risalenti a 66-68 milioni di anni fa, stimano che in un dato momento vivessero circa 20.000 tirannosauri nell’area dell’attuale Nord America, dal Canada meridionale al Texas.

Nonostante la vasta estensione del loro habitat, le prove di spostamenti in gruppo restano rare. La prima impronta attribuita a un tirannosauro fu scoperta nel Nuovo Messico e descritta scientificamente nel 1994. Solo nel 2026 è stata presentata una serie di impronte che ha permesso di approfondire le conoscenze sui loro movimenti: cinque tracce rinvenute nel Dakota del Nord indicano che un esemplare camminava a circa 6,4 chilometri orari.

La maggior parte degli scheletri è stata trovata isolata e non ci sono prove accertate che i T. rex si muovessero in branchi. Per questo i ricercatori ritengono che gli adulti vivessero perlopiù da soli, come fanno oggi i grandi felini.

Scontri combattuti a morsi

Un tirannosauro adulto poteva superare i 12 metri di lunghezza e pesare nove tonnellate. Le sue mascelle erano abbastanza potenti da frantumare le ossa. Tessuto muscolare e frammenti ossei trovati negli escrementi fossilizzati mostrano quanto efficacemente riuscisse a smembrare le prede.

I segni di morsi sulle ossa, però, suggeriscono che le mascelle servissero anche nei combattimenti tra individui della stessa specie. Lesioni rimarginate sono state osservate su circa la metà dei crani di grandi tirannosauri rinvenuti; la loro posizione indica che gli animali si mordevano spesso alla testa e sul muso.

Gli arti anteriori erano estremamente corti e, durante gli scontri, i denti erano probabilmente la loro arma principale. Le ferite guarite mostrano che molti esemplari sopravvivevano ai combattimenti, anche se le lesioni potevano causare infezioni gravi. I fossili indicano inoltre che i tirannosauri talvolta si nutrivano dei resti di altri esemplari della propria specie.

Possibili cure per i piccoli

Nidi, uova e resti di tirannosauri appena nati sono estremamente rari. Gli scienziati ipotizzano comunque che questi dinosauri potessero prendersi cura della prole, sulla base del confronto con gli uccelli e i coccodrilli attuali, i parenti viventi più prossimi dei dinosauri estinti.

Molti uccelli proteggono nidi e piccoli; coccodrilli e alligatori possono occuparsi della prole per un anno o più. I paleontologi considerano quindi possibile che i tirannosauri restassero vicino ai nidi e proteggessero i piccoli finché non fossero in grado di procurarsi il cibo da soli. Per ora, tuttavia, non sono state trovate prove fossili dirette che confermino questo comportamento nel T. rex.

Tracce di un possibile corteggiamento

Un altro indizio sulla vita sociale dei dinosauri riguarda i possibili rituali per attirare un partner. Nel 2016 gli scienziati hanno presentato i risultati di una ricerca condotta in Colorado: in rocce risalenti a circa 100 milioni di anni fa erano state individuate depressioni nel terreno, create da grandi dinosauri imparentati con il tirannosauro.

La forma e la disposizione dei segni suggeriscono che gli animali raschiassero il suolo, probabilmente durante il corteggiamento. Tracce simili sono state trovate anche in Canada e in Corea del Sud. Questo fa pensare che il comportamento potesse essere diffuso tra diverse specie di teropodi, il gruppo a cui apparteneva anche il tirannosauro. Alcuni uccelli attuali, infatti, raschiano il terreno e creano depressioni simili a nidi per attirare un partner.

Finora non sono state scoperte tracce di questo tipo in rocce risalenti al periodo in cui visse il T. rex, ma gli scienziati ritengono possibile che anche questo dinosauro avesse rituali simili. Non è noto come si svolgessero gli incontri tra maschi e femmine; le ricerche indicano però che la vita di questi predatori non si limitava alla ricerca di cibo.

Il tirannosauro rex visse negli ultimi milioni di anni del Cretaceo, fino all’estinzione di massa dei dinosauri, avvenuta circa 66 milioni di anni fa. Le nuove scoperte ne stanno trasformando gradualmente l’immagine scientifica: non più soltanto un mostro preistorico solitario, ma un animale complesso, con comportamenti che, oltre alla caccia, potevano contribuire alla sopravvivenza della specie.

  • PubblicatoOttobre 13, 2026