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Manifestante aggredita al comizio di Trump per la maglietta su Epstein

È successo a Youngstown, in Ohio: la donna indossava una maglietta che chiedeva di pubblicare i documenti su Jeffrey Epstein. Trump l’ha derisa dal palco, mentre l’aggressore è rimasto tra il pubblico.

Manifestante aggredita al comizio di Trump per la maglietta su Epstein

Una manifestante è stata colpita al volto e afferrata per i capelli durante un comizio di Donald Trump, mentre il presidente degli Stati Uniti la derideva dal palco e la polizia la accompagnava fuori dalla sala. La donna indossava una maglietta con la scritta «Pubblicate i documenti su Epstein»; l’uomo che l’ha aggredita, invece, è rimasto tra il pubblico.

L’aggressione durante il comizio

L’episodio è avvenuto ieri sera a Youngstown, in Ohio, mentre Trump parlava del candidato democratico al Senato Sherrod Brown. Una parte dei presenti si è voltata verso la colluttazione sugli spalti e ha iniziato a scandire «USA».

Le riprese mostrano un sostenitore di Trump spingere la manifestante, colpirla al volto, afferrarla per i capelli e cercare di spingerle la testa verso il pavimento. Gli agenti hanno interrotto lo scontro e l’hanno accompagnata fuori dalla sala, senza allontanare l’uomo.

Le parole di Trump

Trump ha definito la donna una provocatrice pagata, senza fornire prove. «È una manifestante pagata. Sono tutti pagati. Li pagano i progressisti per distruggere il nostro Paese. Sono feccia», ha detto. Poi ha commentato il suo aspetto, riferendosi erroneamente a lei come a un uomo: «Torna a casa dalla mamma. Guardatelo, è orribile. Non amiamo la polizia? Deve mettersi a dieta. È grasso. Deve mettersi subito a dieta. Dobbiamo farlo tutti».

Le conseguenze per l’aggressore

In un video pubblicato da Fox News, dopo l’incidente l’aggressore si saluta con altri partecipanti al comizio. Al momento non è stato confermato che sia stato fermato, né è stato reso noto se verrà presentata una denuncia nei suoi confronti.

Il comizio e i documenti su Epstein

Trump era a Youngstown per sostenere il senatore repubblicano Jon Husted, che il 3 novembre affronterà alle elezioni il democratico Sherrod Brown. Nel corso del comizio ha attaccato i politici democratici; l’incontro è stato interrotto anche da altre proteste, tra cui quella di una donna con una bandiera messicana.

La scritta sulla maglietta della manifestante richiamava i documenti relativi al defunto finanziere Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali. La pubblicazione integrale degli atti delle indagini su Epstein è da tempo al centro di controversie politiche negli Stati Uniti.

  • PubblicatoOttobre 13, 2026