Scienze

Pesce inghiottitore nero: può divorare prede 10 volte più pesanti

Un esemplare è stato filmato a 1.259 metri di profondità, vicino a Trinidad e Tobago. Il suo stomaco dilatato nasconde il pasto, ancora sconosciuto, del piccolo predatore.

Pesce inghiottitore nero: può divorare prede 10 volte più pesanti

Un pesce lungo quanto un righello può inghiottire prede fino a dieci volte più pesanti di lui. Una telecamera ha ripreso questo raro spettacolo nelle profondità dell’oceano: il protagonista è un pesce inghiottitore nero, con lo stomaco talmente gonfio da sembrare un sidecar e la pelle tesa, quasi trasparente, attraverso cui si distinguono gli organi interni e l’intestino.

L’avvistamento nelle acque di Trinidad e Tobago

L’avvistamento è avvenuto a 1.259 metri di profondità, durante un’immersione vicino alle isole di Trinidad e Tobago. A filmare l’animale è stato un veicolo a comando remoto. Il pesce inghiottitore nero, il cui nome scientifico è Chiasmodon niger, misura in media appena 10-20 centimetri. Le sue dimensioni ridotte, però, non gli impediscono di puntare a prede molto più grandi: una storia da Davide contro Golia, con la differenza che Davide, in questo caso, mangia Golia.

«I pesci inghiottitori neri sono notoriamente rari da avvistare in natura. Ho visto il primo quasi dieci anni fa nel Golfo del Messico», racconta Diva Amon, del Schmidt Ocean Institute e responsabile scientifica della spedizione. «Non avrei mai immaginato di avere una seconda occasione. Ma questa spedizione ci ha riservato una sorpresa ENORME».

Un piccolo pesce degli abissi ha inghiottito una preda molto più grande di lui. Gli scienziati l’hanno ripreso con una telecamera
Un pesce inghiottitore nero

Come riesce a inghiottire prede più grandi

La specie si è adattata alla scarsità di cibo degli ambienti profondi. La mandibola può dislocarsi e lo stomaco dilatarsi come un palloncino: così il pesce riesce a inghiottire intere prede più grandi di lui, quando gli capita di incontrarne una.

La strategia, tuttavia, può rivelarsi rischiosa. Molti esemplari sono stati trovati morti sulla superficie dell’oceano: se il pasto non viene digerito abbastanza in fretta, può decomporsi nello stomaco dilatato e produrre gas. Questi possono spingere il pesce verso l’alto, come farebbe un palloncino.

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Un caso documentato alle isole Cayman

Un caso noto risale al 2007, quando alle isole Cayman fu trovato un pesce inghiottitore nero morto, lungo appena 19 centimetri, che aveva inghiottito un pesce serpente (Gempylus serpens) di 86 centimetri: una preda lunga 4,5 volte il predatore. Il Woods Hole Oceanographic Institution ha descritto lo stomaco dilatato come «una ruota di scorta semitrasparente appesa al ventre».

Il mistero del pasto ripreso in video

La nuova ripresa è particolarmente interessante perché mostra l’animale nel suo habitat naturale e con lo stomaco più gonfio rispetto a quello osservato in alcune altre immagini di esemplari vivi. «Il problema è che, nelle profondità oceaniche, è impossibile sapere che cosa abbia mangiato davvero l’animale. Se solo avessimo un tomografo in mare», dice Amon. «Il mistero di che cosa abbia mangiato a pranzo questo piccoletto potrebbe non essere mai risolto».

Il pesce e il suo insolito modo di nutrirsi restano poco conosciuti. Alcuni scienziati ipotizzano che inghiotta le prede dalla coda e le faccia scivolare lentamente verso lo stomaco grazie ai denti ricurvi, rivolti all’indietro. Per ora, però, è soltanto una supposizione basata sulla forma della dentatura. Non è chiaro se sarà mai possibile filmare il pesce mentre caccia.