La città che nel 1905 votò in maggioranza contro la monarchia si prepara ad accogliere il nuovo re di Norvegia: martedì Haakon compirà a Narvik la sua prima visita ufficiale a un comune. Un passato repubblicano che oggi, secondo il sindaco, non riflette più i sentimenti degli abitanti.
«Per noi è un grande onore e siamo orgogliosi che re Haakon abbia scelto Narvik per la sua prima visita da re», afferma il sindaco Rune Edvardsen, esponente del Partito laburista norvegese (Ap).
Il referendum sulla monarchia
La città mineraria, nel nord del Paese, ha però una storia singolare nei rapporti con la corona. Dopo la dissoluzione dell’unione con la Svezia nel 1905, la Norvegia dovette decidere quale forma di governo adottare. Mentre il Paese si orientava verso la monarchia, a Narvik prevalse la repubblica. La scelta suscitò congratulazioni da tutta la Norvegia e la città operaia fu definita «capitale della repubblica di Norvegia».
Quando il governo e lo Storting, il Parlamento norvegese, offrirono la corona al principe danese Carl, questi non voleva diventare re senza un mandato popolare. Chiese quindi un referendum diretto e stabilì che avrebbe accettato il trono soltanto in caso di una netta maggioranza a favore della monarchia.
Il governo guidato dal primo ministro Christian Michelsen era inizialmente contrario alla consultazione, temendo che potesse dividere il Paese e rallentare il processo. Il principe, tuttavia, non rinunciò alle sue condizioni.

Il referendum si svolse il 12 e 13 novembre 1905. Potevano votare gli uomini con più di 25 anni: le donne erano ancora escluse e avrebbero ottenuto il suffragio universale otto anni dopo. In tutto, 259.563 elettori si espressero a favore della monarchia e 69.264 per la repubblica.
Solo dopo la proclamazione del risultato Carl accettò ufficialmente la corona, assumendo il nome di Haakon VII. Il 25 novembre 1905 arrivò in Norvegia con la regina Maud e il principe ereditario Olav.

Secondo lo storico Steinar Aas, dell’Università Nord, molti norvegesi considerarono la monarchia una scelta strategica: un sovrano legato alle case reali europee avrebbe potuto rafforzare la posizione del nuovo Stato indipendente.
Perché Narvik scelse la repubblica
A Narvik, però, il risultato fu opposto. All’epoca la città era la più grande del Nordland e contava 939 elettori. Dei 571 voti espressi, 566 validi, 322 furono contrari alla monarchia e 244 favorevoli. La repubblica ottenne così il 56,9 per cento.
Aas collega il voto alla storia recente della città. «Narvik era una città del tutto nuova. Le persone avevano lasciato le comunità tradizionali per costruirsi una nuova vita in questa città. Tra la gente comune attecchì un pensiero molto radicale», spiega. Nella giovane città industriale, aggiunge, il movimento operaio era forte: «Per loro la monarchia era qualcosa di antiquato, appartenente al passato. Ritenevano che una società moderna non avesse bisogno di un re».

A contribuire allo scetticismo fu anche il senso di fratellanza con i vicini svedesi. La costruzione della ferrovia di Ofoten e l’esportazione del minerale avevano favorito legami stretti e una forte collaborazione tra i movimenti operai norvegese e svedese a Narvik. Gli operai vedevano l’unione e il potere monarchico come istituzioni create da case regnanti assetate di potere e si unirono, in uno spirito di solidarietà, per abolire la monarchia.

Narvik non fu l’unica città a votare contro: anche a Vardø e Ålesund la maggioranza si espresse a favore della repubblica.
Il rapporto con la famiglia reale oggi
Oggi, secondo il sindaco Edvardsen, il clima è cambiato. «Ho l’impressione che gli abitanti di Narvik siano affezionati alla famiglia reale quanto il resto della popolazione», dice. A suo giudizio, la scelta di iniziare proprio da qui le visite ufficiali del nuovo re potrebbe essere legata al ruolo della città nella preparazione alle emergenze e nella difesa, oltre che alla sua posizione strategica nel nuovo scenario geopolitico.
Edvardsen ha già incontrato Haakon più volte quando era principe ereditario. Nel 2016 aveva inoltre incontrato re Harald durante una commemorazione al cimitero di Håkvik. Ora attende di conoscere il nuovo sovrano nel suo ruolo di re.
«Sì, sarà un momento davvero speciale e sono molto emozionato. Ho avuto modo di incontrare anche re Harald. Sono in pochi a poter conoscere due re diversi e ad avere un contatto così ravvicinato. Non vedo davvero l’ora», afferma.





