Una mappa che ridisegna i confini europei e include nella Germania territori appartenenti a numerosi Paesi ha provocato proteste e polemiche, soprattutto in Francia. La vicenda ha portato alle dimissioni di un dirigente della giovanile dell’AfD, il partito tedesco di destra Alternativa per la Germania.
La mappa della Grande Germania
Luca Maurice Strauf, che sui social usa anche il nome Helmut, aveva pubblicato l’immagine il 3 ottobre, giorno in cui la Germania celebra la riunificazione tra Est e Ovest, avvenuta nel 1990. «L’unità tedesca significa una Germania che riunisce tutto il popolo tedesco in un unico Stato. Oggi celebriamo una tappa della vittoria lungo il cammino verso questo obiettivo», aveva scritto nel post, secondo quanto riferito dai media tedeschi.
La mappa raffigurava una Germania molto più ampia di quella attuale: comprendeva tutta l’Austria e il Lussemburgo, oltre a porzioni di Francia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Polonia, Svizzera, Italia, Ungheria, Slovacchia e Romania. In Francia, le reazioni più forti si sono concentrate sull’Alsazia e su una parte del dipartimento della Mosella, territori rappresentati come tedeschi e storicamente contesi tra i due Paesi.
Strauf ha rimosso il post da X poco dopo averlo pubblicato, ma le immagini hanno continuato a circolare online e la vicenda è stata ripresa dai media di diversi Paesi europei.
Le reazioni in Francia e in Europa
Il deputato francese Théo Bernhardt, del partito di destra Rassemblement National, ha dichiarato che l’Alsazia e la Mosella sono francesi e resteranno tali. Clémence Guetté, esponente del partito di sinistra La France insoumise, ha invece collegato l’idea della Grande Germania alla politica di Adolf Hitler e ha espresso preoccupazione per la crescita dell’AfD.
Secondo l’emittente pubblica tedesca Deutschlandfunk, il post ha suscitato inquietudine anche in Lussemburgo e in Svizzera. Anche Generation Deutschland, la formazione giovanile dell’AfD, ha preso le distanze da Strauf. Il portavoce Wendelin Fessl ha detto al quotidiano tedesco taz che il post non rappresenta né le posizioni dell’organizzazione sulla storia né la sua idea di politica concreta. «Il patriottismo non ha bisogno di fantasie sulle mappe storiche», ha affermato.
Le dimissioni di Strauf
Intervistato da taz, Strauf ha sostenuto di non aver chiesto l’annessione di territori appartenenti ad altri Paesi, ma di aver voluto ricordare la storia comune di Germania e Austria. Il 10 ottobre Generation Deutschland ha annunciato che si era ritirato dai vertici federali per motivi personali. Le dimissioni sono arrivate pochi giorni dopo la pubblicazione della mappa e le polemiche che ne sono seguite.
La storia dell’idea di Grande Germania
L’idea della Grande Germania ha una storia lunga e delicata. Nel XIX secolo era al centro dei dibattiti sull’unificazione dei territori tedeschi, compresa la questione se includere l’Austria nello Stato unitario. In seguito, la Germania nazista la utilizzò per giustificare l’espansione territoriale: nel 1938 Adolf Hitler annesse l’Austria, cui seguirono altre rivendicazioni e conquiste.
Anche l’Alsazia e una parte dell’attuale dipartimento della Mosella furono sotto il dominio tedesco dal 1871 alla fine della Prima guerra mondiale. Durante la Seconda guerra mondiale tornarono sotto il controllo nazista e, dopo il conflitto, rimasero parte della Francia. È anche per questa esperienza storica che la rappresentazione di territori appartenenti agli attuali Paesi europei come parte della Germania suscita reazioni particolarmente sensibili.
